Sport  

Per la Roma è l’ora dei tre punti

All'Olimpico i giallorossi affrontano il Siena. Luis Enrique: “Adesso voglio vincere”. Dubbio Lobont-Curci. In attacco l'unico sicuro del posto è Totti
di Lorenzo Censi - 22 Settembre 2011

Tor di Valle? Massimina? Tor Vergata? Per stasera lo scenario sarà ancora lo stadio Olimpico, nel cuore della capitale, luogo di tante battaglie vittoriose ma che nelle ultime apparizioni della squadra giallorossa ha sempre premiato le avversarie.

La Roma che affronta il Siena stasera alle 20.45 è una squadra che può e deve inserirsi tra le grandi del campionato, in lizza per qualcosa d’importante.

Lo richiede la piazza, soddisfatta del bel gioco mostrato nel primo tempo di Milano ma bisognosa (implorante?) dei primi tre punti della stagione. Lo vogliono i giocatori, che riusciranno ad avere piena consapevolezza dei propri mezzi solo quando cominceranno a concretizzare sul campo.

Lo vuole Luis Enrique: “Il pari con l’Inter ci ha reso più forti, ma adesso voglio vincere. Per la squadra, che ha bisogno di fiducia. Per i tifosi, verso i quali siamo in debito.”

Pronosticare gli undici che scenderanno in campo non è facile, vuoi per un allenatore per il quale “sono tutti titolari” , vuoi per l’ampiezza della rosa a disposizione.

In porta c’è il ballottaggio Lobont – Curci, visto l’infortunio che terrà lontano dai pali per un mese Stekelenburg. Contro l’Inter l’olandese è stato sostituito da Lobont, ma Tancredi non perde occasione per sostenere la candidatura dell’ex sampdoriano: una cosa è certa, Luis Enrique per il ruolo di secondo portiere non ha una gerarchia fissa, quindi i due si alterneranno quasi scientificamente durante la stagione.

Sull’out di sinistra c’è la certezza Josè Angel, uno dei più convincenti in questo primo scorcio di campionato, che ha scontato il turno di squalifica per l’espulsione contro il Cagliari.

Heinze, Kjaer e Burdisso si contenderanno le due maglie al centro della difesa , con gli ultimi due favoriti in virtù del buon feeling mostrato sabato scorso.

A destra, nelle nuovi vesti di fluidificante, potrebbe essere riconfermato Perrotta, non brillantissimo a Milano ma la cui duttilità è continuamente elogiata da Lucho: “Simone può giocare terzino, interno e trequartista: è grande per questo, non per niente ha vinto il mondiale e io no.” In alternativa c’è il recuperato Cicinho, che però non gioca dal ritorno del preliminare di Europa League con lo Slovan.

Nella zona mediana del campo ci sarà De Rossi, rinvigorito da un 4-3-3 in cui è perno e motore, affiancato probabilmente dal redivivo Pizarro e da Pjanic, apparso un po’ timido contro l’Inter.
Ma è l’attacco la zona del campo più densa di dubbi: per provare a scardinare un Siena che verrà a fare barricate e per scacciare la “maledizione” del gol Luis Enrique punterà su Totti affiancato da due tra Bojan, Borriello e Borini, con i primi in vantaggio.

Osvaldo, non al meglio a causa di una botta rimediata in allenamento da Kjaer, andrà in panchina. Ancora out Lamela, vittima in settimana di una ricaduta alla caviglia sinistra maltrattata al Mondiale under 20. Sfortunato il gioiello argentino che avrebbe dovuto esordire proprio oggi nel suo stadio. Insieme ai tre punti, il popolo giallorosso aspetta anche lui. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti