Perché la viabilità a Largo Irpinia è interdetta da sei mesi?

Con gravi danni ai commercianti e disagi soprattutto per il traffico veicolare
Luciano Di Pietrantonio  - 4 Novembre 2016

Sono almeno sei mesi (era maggio) che “trenta metri” di strada a Largo Irpinia, all’angolo di Viale Irpinia è chiuso al traffico veicolare, ciò procura danni ai commercianti e soprattutto alle auto che, provenienti anche da Piazza Ronchi, attraversando Via Prenestina e, sono dirette a Viale Partenope.

Le rimostranze dei cittadini/automobilisti e degli esercizi pubblici, tramite l’Associazione Commercianti CCN di Villa Gordiani con lettere di denuncia e di protesta, richieste d’incontro con le Autorità preposte, che non ha sortito alcun effetto pratico: la strada è ancora interdetta al traffico veicolare.

download-12Per gli automobilisti c’è il percorso obbligatorio della strada parallela al giardino di Viale Irpinia verso la frequentatissima Via Telese e ritorno in senso inverso, e per i commercianti danni economici importanti (oltre alla cessazione forzata dell’attività, di almeno tre esercizi pubblici).

Era stata avanzata, dall’Associazione Commercianti, la proposta di viabilità provvisoria alternativa su Largo Irpinia, per il ripristino della viabilità nella zona interdetta, con lo spostamento viario verso Via Aquilonia, ma è rimasta lettera morta. Anche l’Atac ha dovuto deviare il percorso di una propria linea, l’autobus 213, con tutte le conseguenze provocate dal cambio d’ itinerario, anche se parziale.

A questo punto nasce una banale domanda, chi deve decidere in questi casi per il ritorno alla normalità? Eppure sono stati coinvolti e informati il Municipio V, i Vigili Urbani del V Gruppo, l’Assessorato al Commercio e l’Ufficio Giardini del Comune di Roma.

Tanti rimpalli di responsabilità, sopralluoghi, lavori iniziati e sospesi, ma fino ad oggi nessuna soluzione. Una vicenda iniziata nella primavera scorsa, è passata l’estate, ora siamo in autunno e ogni mese trascorso sembrava quello giusto, per trovare la sistemazione dei “trenta metri” di strada, che causa tensioni e incomprensioni per un degrado ingiustificabile.

Oggi, fra le ipotesi, vere o false, l’idea di ripristinare, la parte di strada interrotta di Largo Irpinia, per la circolazione veicolare, con il divieto di transito ai mezzi pesanti. Se questa fosse la soluzione parziale, ci volevano sei mesi per decidere?

E’ tempo che chi ha responsabilità politiche, amministrative e tecniche le assuma, perché i problemi del territorio e quindi dei cittadini esigono capacità, tempestività e trasparenza, non c’è più spazio per rinviare o peggio ancora, ignorare i bisogni e le attese dei romani, anche se di periferia.

Macelleria Colasanti

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  1. un’ordinanza per la modifica della viabilità, sentito il parere tecnico della Uot e della Polizia Roma Capitale, rientra nelle prerogative e competenze del Presidente Municipale…INCOMPRENSIBILE quindi come sia passato tanto tempo. Un danno economico per i commercianti della zona e un pericolo per gli automobilisti che usano impropriamente l’area del Pup per bypassare l’ostacolo !!


  2. E per tutelare i commercianti ieri i grandi TECNICI del comune hanno deciso di invertire il senso di marcia della strada che costeggia il giardino di viale Irpinia, e così le circa 96 famiglie che abitano in quella via ora per fare il giro del giardino (in cerca di parcheggio, per entrare nel loro garage, o chi viene da viale Partenope o chi viene da viale Telese) è costretto a dover proseguire dritto, attraversare viale Partenope, attraversare la prenestina, fare inversione sulla prenestina e rientrare da largo irpinia!!!! Ma è possibile che si è pensato ai commercianti (2 banche, due bar e una gioielleria) e non si pensa che ci sono 96 famiglie che ora non hanno più accesso fluido a casa loro se non allungando di 1km, attraversando due incroci e due semafori?!?!?!?!

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