Percorsi running nei parchi di Roma: la burocrazia rischia di far naufragare il progetto

Alessandro Cochi: “I materiali sono eco-compatibili”
di Gianluigi Cacciotti - 13 Febbraio 2013

Il progetto dedicato alla costruzione di percorsi running nelle aree verdi di Villa Pamphili, Villa Ada, Parco della Caffarella e “Biscotto” di Caracalla" rischia di bloccarsi ancor prima dell’inizio dei lavori a causa della farraginosa burocrazia.

E’ l’allarme lanciato a margine della Conferenza dei servizi da Alessandro Cochi, delegato del Sindaco alle Politiche sportive e membro della Commissione Ambiente di Roma Capitale, che avverte: «Il progetto che punta a garantire maggiormente il diritto di correre all’aperto in modo sano e gratuito, nei parchi e nelle ville storiche, come avviene nelle grandi capitali d’Europa rischia di trasformarsi in un’occasione persa. I gruppi di lavoro ipotizzati in forte ritardo, quelli cioè che dovranno elaborare piani ad hoc per ogni singolo sito, come stabilito durante la Conferenza dei servizi dell’11 febbraio, non serviranno a nulla, perché nulla sarà realizzato prima del termine del mandato».

Un invito a deporre le armi rivolto all’ambientalismo pregiudizievole e forsennato quindi, rivolto ai soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto (tra cui il Dipartimento Sport, il Dipartimento Tutela Ambiente e del verde, la Sovraintendenza Capitolina, le Soprintendenze statali, i Municipi e l’Ente Parco ragionale dell’Appia Antica).

Laboratorio Analisi Lepetit

Secondo Cochi infatti i materiali previsti per la realizzazione delle piste ciclabili e dei percorsi podistici nelle aree verdi della capitale, sono pienamente compatibili con gli standard di sostenibilità ecologica: la pavimentazione verrà realizzata con inerti naturali e ai massi in cemento inizialmente previsti verranno sostituiti dei pali in legno.

Ogni altra contestazione di carattere ambientale mirerebbe, secondo Cochi, a vanificare ogni reale intenzione di «trasformare in realtà un progetto che ad oggi sta per naufragare del tutto».
 


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