Piano famiglia, dalla Regione 60 mln di euro

Tra gli interventi bonus bebè, tagesmutter, nuovi asili nido, aiuti alle neo-mamme. Bonus anche per le coppie di fatto
Enzo Luciani - 20 Giugno 2011

La Regione pensa alle famiglie stanziando 60 milioni di euro per una serie di interventi a sostegno dei nuclei familiari con figli.  ”E’ una giornata molto importante per la Regione-ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – perchè mettiamo in campo una serie di interventi economici e sociali incentrati sulla persona e sulle famiglie. Abbiamo recuperato dal nostro bilancio 60 milioni di euro e si tratta di progetti ben precisi, risposte concrete”.

12 milioni di euro sono riservati al bonus bebe che prevede lo stanziamento di 500 euro a tutti i figli nati nelle famiglie con reddito Isee uguale o inferiore a 20 mila euro, per un numero che è stimabile in circa 25 mila bambini.  Risorse destinate anche al Registro per gli assistenti familiari e alle neo-mamme, con interventi domiciliari a supporto dell’allattamento, dell’alimentazione artificiale e della cura del neonato. Alle mamme in difficoltà anche consulenze ostetriche, pediatriche, psicologiche e legali.

Circa 18,6 milioni euro per la costruzione di nuovi asili nido, nell’ambito del progetto ‘Mille asili,’ secondo formule di investimento innovative, che puntano al coinvolgimento dei privati e al recupero di beni immobili esistenti, per velocizzare i tempi di realizzazione. Ulteriori 15 milioni per l’abbattimento delle tariffe dei nidi comunali o convenzionati.

Con 6 milioni di euro introduce la ‘Tagesmutter’, una figura professionale alternativa agli asili nido che presso il proprio domicilio si prende cura dei bambini (al massimo cinque)

Un fondo di 600mila euro è stato, invece, previsto per aiutare i genitori separati in difficoltà e privi di casa, attraverso il progetto di un ostello. Infine con un milione di euro, nei più importanti snodi ferroviari del Lazio, verranno istituiti asili nidi dove i pendolari o chi si deve spostare in un’altra città può lasciare il bambino.


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