Piano stradale a Roma

Un articolo di Fabio Rossi da Il Messaggero
Enzo Luciani - 11 Settembre 2009

Autovelox fissi in 25 postazioni “a rischio” e dissuasori sonori per altre strade romane dove l’eccesso di velocità è pane quotidiano. Ma anche etilometri e dispositivi per verificare l’eventuale uso di droghe da parte di chi si mette al volante, messi a disposizione dalla fondazione Ania. Parte così la campagna d’autunno del Campidoglio per la sicurezza stradale, messa a punto con la Prefettura e preparata con la firma del protocollo d’intesa tra il Comune e la stessa fondazione, annunciato dal sindaco Gianni Alemanno durante il Meeting di Comunione e liberazione, a Rimini.
Si comincia, subito, con la guerra a chi guida troppo veloce. «Partirà subito un monitoraggio per verificare se i dispositivi presenti sulle strade cittadine e provinciali sono ancora utili, se bisogna spostarli o se sono più utili i dissuasori per prevenire gli incidenti stradali», annuncia il prefetto Giuseppe Pecoraro. «In città ci saranno 25 nuovi autovelox fissi sulle strade ritenute più pericolose – spiega il comandante della polizia municipale Angelo Giuliani – Mentre i 22 mobili saranno utilizzati dai diversi gruppi, a seconda delle esigenze». Gli impianti fissi saranno installati uno per strada in via Palmiro Togliatti, viale del Tintoretto, via Filippo Fiorentini, via di Vigna Murata, via Erminio Spalla, via di Baccanello e via Laurentina. In alcune arterie ce ne saranno addirittura più di uno: quattro sulla tangenziale est e due in via Cristoforo Colombo, via Casilina, via Appia Nuova, via dei Monti Tiburtini, via della Sorbona, via di Tor Bella Monaca, via di Torre Maura e via Isacco Newton. Questi si aggiungeranno a quello già attualmente attivo in via Ostiense.
A fianco agli autovelox ci saranno anche i dissuasori: bande sonore sistemate nell’asfalto, che richiamano l’attenzione di chi guida quando l’auto ci passa sopra, specie se lo fa ad alta velocità. Una delle strade in cui saranno sistemati i dissuasori è proprio il lungotevere, poco prima del punto in cui è avvenuto il tragico incidente di domenica mattina. Parallelamente, proseguiranno i corsi di sicurezza stradale nelle scuole e si pensa all’integrazione tra forze di polizia provinciale e comunale, per potenziare la presenza di pattuglie sulle strade individuate come maggiormente pericolose.
A questi interventi si aggiungeranno quelli contenuti nel protocollo d’intesa tra Comune e fondazione Ania. La fondazione per la sicurezza stradale, creata dalle compagnie di assicurazioni che lavorano in questo ramo, fornirà al Campidoglio numerosi dispositivi per la sicurezza stradale. «Sono già in arrivo venti etilometri, che saranno consegnati alla polizia municipale romana – spiega Sandro Salvati, presidente della fondazione Ania – A questi si aggiungeranno altrettanti dispositivi per rilevare l’uso di droghe da parte di chi guida, propedeutici ai narcotest, e una serie di etilometri “volanti”, che possono essere portati in tutte le auto dei vigili urbani».
Salvati ha una sua ricetta: «Bisogna esasperare i controlli, che sono il vero deterrente contro i comportamenti pericoloso – dice il presidente della fondazione Ania – D’altronde Roma è una delle città europee con il più alto tasso d’incidenti, anche mortali. In un panorama che, in Italia, miete ogni anno un numero di vittime pari, per fare un esempio, a venti terremoti d’Abruzzo. Nella Capitale, insieme all’amministrazione, metteremo in sicurezza una serie di “black point”, rifacendo la segnaletica orizzontale e verticale, con particolare attenzione alle strisce pedonali, dove arriveranno anche le telecamere».
Tra i prossimi interventi della fondazione ci sono le “scatole rosa”: a Roma ne arriveranno mille, e saranno distribuite ad altrettante donne che si muovono in auto, specialmente quelle che lavorano nelle ore serali e notturne. «Funzionano come le scatole nere degli aerei – sottolinea Salvati – E in più hanno un tasto d’emergenza, per chiedere soccorso in caso di incidente o aggressione». Se le “scatole rosa” arriveranno a breve (il bando si aprirà in ottobre) il protocollo Campidoglio-fondazione Ania prevede, per il prossimo futuro, anche l’installazione delle scatole nere sugli autobus.

Fonte: Il Messaggero del 9 settembre 2009 


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