Piazza dei Gerani. Un progetto in discussione dal 2007

Ben informati per cercare di informare. Breve risposta all’articolo di Annamaria Bianchi Missaglia
di Sergio Scalia - 8 marzo 2012

L’articolo su Piazza dei Gerani, così come quelli sul cemento sacro a Casacalda o sui problemi per il Parco di Mistica nascono tutti da un lavoro di approfondimento giornalistico su documenti e mappe depositati in Municipio, per cercare di informare i lettori di AbitareA sui vari progetti urbanistici in itinere.

Il numero dei box privati e dei parcheggi a rotazione ed il ridisegno del capolinea sono ben visibili nelle piante allegate al progetto, piante depositate e che fanno riferimento agli ultimi incontri delle Conferenze di Servizi. L’ordinanza finale verrà emanata al termine della Conferenza di servizi e sarebbe utile quindi che il confronto con i cittadini avvenisse su un progetto ben definito, ma prima della conclusione dell’iter autorizzativo.

L’articolo di Annamaria Bianchi Missaglia fa riferimento al numero di posti auto citato nel Piano di rimodulazione del 2008 formulato con l’Ordinanza commissariale n. 129 del 2008. Ma il numero di 630 posti indicati è stato successivamente ridotto a seguito di osservazioni avanzate da cittadini e dal municipio.

Il progetto di Piazza dei Gerani non nasce infatti oggi, ma fu presentato al Municipio e poi ai cittadini del quartiere presso la sala dell’American Sporting Club già nel 2007 e prevedeva un estensione dei parcheggi sotterranei verso viale delle Gardenie in direzione viale Primavera e un edificio museale di 2 piani al centro della piazza .

Quel progetto, illustrato anche sui giornali locali dell’epoca, attraverso un confronto con i cittadini venne modificato negli anni successivi , con l’eliminazione dell’edificio museale e della parte di parcheggi lungo viale delle Gardenie, mentre si riconobbe utile l’esigenza di ridisegnare il capolinea, ampliare la piazza e reperire un numero adeguato di soste a rotazione per rendere sempre più praticabile l’ipotesi di sperimentare, anche per periodi limitati, un’isola pedonale su un tratto di via dei Castani. Il progetto attuale discende quindi dal precedente e prevede una riduzione dei posti da 630 a 412 posti, di cui 172 box e 240 a rotazione.

Per quanto riguarda l’utilizzo delle motrici bidirezionali, pur non conoscendo le caratteristiche tecniche di tutti i vecchi tram, ho appreso del fenomeno denunciato dalla Corte dei Conti nel 2011, che ha rilevato numerosi jumbo tram inutilizzati, acquistati dal Comune e parcheggiati in deposito a Colleferro al costo di 150.000 euro l’anno e sembrerebbe quindi utile consentire il loro impiego su linee con lunghi tratti rettilinei e capolinea adeguati. 


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