Piazza di Spagna: inaugurata la nuova illuminazione della colonna dell’Immacolata

Progetto ideato e realizzato grazie ad una donazione di Bruno Vespa, alla realizzazione artistica e illuminotecnica di Francesca e Vittorio Storaro
Redazione - 6 Maggio 2019

Domenica 5 maggio sera, in P.zza Mignanelli, si è svolta la cerimonia di illuminazione permanente della Colonna dell’Immacolata; un progetto ideato e realizzato grazie ad una donazione di Bruno Vespa, alla realizzazione artistica e illuminotecnica di Francesca e Vittorio Storaro e alla collaborazione di Roma Capitale con ACEA Spa.

Presente all’inaugurazione anche il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma. L’evento è stato allietato dal tenore Vittorio Grigolo che ha omaggiato la folla intonando l’Ave Maria.

La Sindaca Virginia Raggi ha ricordato come l’immagine di Maria, custodita nella piccola ma suggestiva e centralissima piazza Mignanelli, sia oggetto di una devozione secolare da parte dei romani che da sempre le affidano desideri e speranze.

L’illuminazione della Colonna dell’Immacolata accompagna l’osservatore lungo il viaggio dell’Essere dalla terra al cielo, dall’umano al divino. In basso, le figure dei quattro Profeti si stagliano inondate da una luce di colore arancio mentre un’illuminazione tenuamente calda, diffusa e circolare – in equilibrio perfetto tra ombra e luce – partendo dalla pavimentazione raggiunge la colonna di marmo e il capitello fino a diventare sempre più bianca e talmente intensa da avvolgere Maria lasciandola senza alcuna ombra.

 

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Vittorio Grigolo canta l’Ave Maria di Schubert all’inaugurazione dell’illuminazione artistica permanente Colonna dell’Immacolata

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La realizzazione dell’impianto è stata curata da “ACEA Spa”, come ha spiegato la Presidente Michaela Castelli, e ha previsto l’installazione di 29 corpi illuminanti a LED – a risparmio energetico e ad elevata qualità tecnologica, per un consumo totale di 1 solo KW – posizionati in accordo con la Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, all’interno di un perimetro formato da dissuasori collocati intorno alla colonna con corpi illuminanti e proiettori inseriti in apposite fosse ad incasso che ne riducono al minimo l’impatto visivo, nel totale rispetto del monumento.

 


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