Piazza Loriedo ancora al centro delle critiche

Continuano le polemiche dei cittadini e delle associazioni sulla situazione della piazza di Colli Aniene
di Federico Carabetta - 10 Novembre 2012

La bella fontana di piazza Loriedo è di nuovo desolatamente all’asciutto. Il disappunto non solo dei suoi frequentatori ma dell’intero quartiere è vivissimo: quegli svettanti zampilli con tutto il piccolo parco circostante costituisce la piacevolezza di tutto il territorio.

E’ pertanto comprensibile che le lamentele della gente aumentino di tono e che le associazioni locali si si rivolgano all’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale per ottenere chiarimenti. Però, a fronte della legittima richiesta, si ripete quello che troppo spesso accade: l’organo ritenuto competente fa, come si suole dire, “ orecchie da mercante”.

Con l’aria che tira, questa poca sensibilità da parte di chi di dovere, non fa altro che rafforzare la diffidenza che da tempo si è insinuata tra i cittadini contribuenti e pubblici amministratori. E  giustifica chi, cittadino o associazione, di fronte all’abbandono di quel prezioso bene comune ed al silenzio dell’Assessorato, si chiede se per caso non si siano creati ”strani rapporti"  con l’amministrazione pubblica e gli assegnatari del complesso” che è un Punto Verde Qualità assegnato alla società che gestisce il bar Dolce e Salato e “che cosa si nasconde sotto” dal momento che “il gestore dell’area non procede alla manutenzione dell’impianto nonostante gli ingenti ricavi che fa attraverso lo sfruttamento di un bene pubblico”.

Dar Ciriola asporto

A questo punto e di fronte ai contribuenti che si interrogano sui diritti del conduttore del Punto Verde Qualità e sui doveri da parte di questi, torniamo a chiedere come abbiamo inutilmente già fatto nel novembre 2009, che il Comune si decida a dissipare le ombre sulla querelle che attiene pure rendendo di pubblico dominio i termini del contratto di servizio a suo tempo stipulato tra l’amministrazione pubblica e il gestore della piazza.

Ricordiamo che il quotidiano Repubblica, il 16 maggio 2009, nella cronaca di Roma in un  articolo dal titolo “La piazza di Colli Aniene? È di proprietà di un bar”, denunciava addirittura “ un caso limite, probabilmente l’ unico in tutta Italia, di un bar legalmente impossessatosi di una piazza con una situazione incomprensibile e squilibrata tra oneri e benefici” che noi indicavamo resa più discutibile dall’assenza di una chiara demarcazione tra l’area concessa ad uso privato e quella pubblica e l’utilizzo di quest’ultima a scopo esclusivamente privato, oltre il limite che si sarebbe dovuto ragionevolmente consentire.


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