

A carico dell’uomo emerso ordine di carcerazione
Camminava con fare sospetto tra le aiuole dei giardini Nicola Calipari, nel cuore di piazza Vittorio Emanuele II, quando una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale ha deciso di fermarlo per un controllo di routine.
Una semplice verifica che in pochi minuti si è trasformata in un arresto, con tanto di aggressione agli agenti e un ordine di carcerazione emerso dagli archivi giudiziari.
I fatti risalgono alla mattinata di ieri, durante un normale servizio del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana (GSSU), attivo proprio per garantire presidio e controllo in una zona da tempo segnalata per criticità legate al degrado.
Il giovane, un 29enne di nazionalità marocchina, ha subito mostrato nervosismo durante l’identificazione. Quando gli agenti hanno chiesto i documenti, ha reagito con violenza: ha tentato di aggredirli nel tentativo di sottrarsi ai controlli, ma è stato prontamente bloccato e condotto presso il comando di via Macedonia per ulteriori accertamenti.
Ed è lì che è emerso il motivo del nervosismo: a suo carico risultavano numerosi precedenti penali e, soprattutto, un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Firenze, che ne disponeva la reclusione. A quel punto è scattato l’arresto.
L’uomo è stato quindi trasferito immediatamente presso il carcere di Rebibbia, dove sconterà la pena stabilita dal tribunale. Il suo tentativo di sfuggire ai controlli si è trasformato in un biglietto di sola andata verso la detenzione.
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