Pierluigi, Matteo e Rosy – Angelino e Angelone – Una Ruby da schifo

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 3 Dicembre 2012

Pierluigi, Matteo e Rosy 

"Matteo Renzi – ha voluto subito affermare il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo il successo su di lui nelle primarie – sarà certamente nello squadrone pronto a vincere nelle prossime consultazioni elettorali".

Onore, dunque, al merito. Di Matteo Renzi, il quale ha dimostrato di essere davvero una risorsa preziosa, nel Pd, per arrivare alla vittoria. Ma anche di Pierluigi Bersani, il quale ha dimostrato di essere un ottimo "coach" preoccupato soltanto di mirare a quella vittoria facendo scendere in campo quanti ritiene comunque i migliori. Una preoccupazione di molti, però, tra i tifosi del Pd: Pierluigi schieri sempre  Rosy Bindi, nello squadrone, lontana da Matteo Renzi altrimenti lei potrebbe approfittarne per dargli un "pestone" e azzopparlo già al primo incontro di allenamento.
Angelino e Angelone   "Angelino Alfano, segretario di un Pdl sempre più in confusione – la confidenza arriva dai Sacri palazzi – si incontra spesso, ultimamente, con Angelo Bagnasco, presidente di una Conferenza episcopale italiana sempre più interessata alle attuali turbolente vicende politiche".   Ma che cosa si diranno mai, nei loro ormai frequenti incontri, l’Angelino del Pdl e l’Angelone della Cei? Come riuscire ad esorcizzare, magari, una sempre più indemoniata Daniela Santanché. O come riuscire a convincere Silvio Berlusconi a lasciare la politica e a farsi frate.   Una Ruby da schifo   "Ruby? – ha risposto a domanda, quale testimone al processo nei confronti di Silvio Berlusconi per certe sue notti ad Arcore, il fido Emilio Fede – posso solo dire che era brutta e aveva un cattivo odore".   Brutta sì, magari, come l’uva irraggiungibile della volpe esopiana. E, magari, con il cattivo odore di chi è più "paravento" di lui. 

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