Pietralata. Esplode colpi d’arma da fuoco dopo aver litigato con il fratello

Denunciato dalla Polizia di Stato un 73enne romano  
Redazione - 6 Giugno 2020

Minacce aggravate, ricettazione, porto abusivo d’armi, omessa custodia delle armi ed accensioni ed esplosioni pericolose: questi i reati contestati ad un 73enne romano, ex operatore ecologico.

Intervenuti in via dell’Acqua Marcia per una segnalazione di lite tra fratelli, durante la quale erano stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, gli agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti, diretto da Giuseppe Sangiovanni, una volta sul posto, hanno preso contatti con la richiedente e con un figlio di questa che vive con lei.

La donna ha riferito ai poliziotti che mentre quest’ultimo la stava accudendo, si è presentato nell’appartamento l’altro figlio, romano di 73 anni che, in evidente stato di alterazione, impugnando una pistola, inveiva contro il fratello accusandolo di circuire la madre per trarne benefici economici. Nella circostanza esplodeva alcuni colpi con la pistola a scopo intimidatorio verso un mobile. Sul pavimento  i poliziotti hanno rinvenuto una ogiva ed un bossolo.

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Sinceratisi che i presenti non avessero bisogno  dell’intervento di operatori sanitari, gli agenti, con l‘ausilio dei colleghi del commissariato Sant’ Ippolito, diretto da Roberto Cioppa,  si sono recati presso l’abitazione del 73enne e richiesto l’intervento della Polizia Scientifica per i rilievi del caso nell’abitazione della vittima.

Gli investigatori si sono così recati a casa dell’uomo in zona Tiburtino Nord, che, rintracciato, dopo  qualche momento di reticenza, ha confermato di essere stato a casa della madre. Ha riferito inoltre che la pistola, una semiautomatica trovata circa 20 anni fa nei pressi di un cassonetto, l’aveva gettata in un contenitore per immondizia su via dell’Acqua Marcia, sottolineando che non l’aveva mai utilizzata.

Pertanto gli investigatori, dopo aver effettuato l’accertamento nei cassonetti indicati dallo stesso, con esito negativo, hanno contattato la sezione AMA – presso il centro stoccaggio che ha confermato che il contenuto dei cassonetti era stato prelevato e portato a Rocca dei Cenci.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che l’uomo risultava essere titolare  di un’arma da fuoco, modello Mondial a tamburo calibro 6, acquistata nel 1975, regolarmente denunciata ma di cui non sapeva indicare il luogo di detenzione. Gli agenti hanno effettuato una perquisizione domiciliare estesa anche alla cantina e all’autovettura per verificare che lo stesso non nascondesse altre armi, il tutto con esito negativo.

Accompagnato negli Uffici del commissariato Sant’Ippolito  è stata denunciato all’Autorità Giudiziaria.


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