Pillole in pillole 2. Tempo di vaccini antinfluenzali

Stefano Federico e Grazia Pia Prencipe - 17 Novembre 2019

L’influenza è una malattia provocata da Virus influenzali (e non da batteri, da qui l’inutilità dell’uso di antibiotici) che colpiscono le vie aeree (dal naso ai polmoni).

Si manifesta tipicamente in autunno-inverno e mostra come sintomi tipici febbre alta, tosse e dolori muscolari.

Viene trasmessa mediante le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie (emesse con tosse e starnuti che possono finire su oggetti e superfici), perciò il primo consiglio è lavarsi sempre accuratamente le mani.

La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli di 65 anni e oltre, bambini piccoli,  adulti e bambini con patologie croniche), sono a maggior rischio di complicanze più gravi o  di peggioramento della loro condizione di base.

La prevenzione

Il vaccino antinfluenzale costituisce un’ottima prevenzione.

È raccomandato in tutte le fasce d’età, e viene offerto attivamente e gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza.

Chi sono questi soggetti?

Le donne in gravidanza; persone con età maggiore di 65 anni; bambini o adolescenti in trattamento cronico con acido acetilsalicilico; coloro che sono ricoverati in strutture per lungodegenti; tutti i soggetti di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni che presentino patologie croniche (ad es. asma grave, fibrosi cistica, BPCO, malattie dell’apparato cardio-circolatorio, diabete, obesità con BMI>30, insufficienza renale, tumori, malattie degli organi ematopoietici, epatopatie croniche, malattie infiammatorie croniche, soggetti immunodepressi).

Inoltre è fortemente raccomandato a tutti gli operatori sanitari e alle persone che vivono a contatto di soggetti particolarmente a rischio.

Per chi è affetto da malattie autoimmuni sarà lo specialista di riferimento a valutare se effettuare o meno la vaccinazione.

Il vaccino antinfluenzale può avere effetti indesiderati?

I dati attuali indicano che i vaccini antinfluenzali non inducono nei vaccinati alcuna malattia cronica né ne aggravano il decorso quando queste sono preesistenti alla vaccinazione.

Sono comunque attivi programmi di farmacovigilanza da parte dell’AIFA, che valutano e studiano tutti i sospetti eventi avversi segnalati (anche i singoli cittadini possono segnalare sul sito www.Vigifarmaco.it).

Gli effetti indesiderati più frequenti sono gli stessi causati dal virus ma in forma attenuata, in rari casi possono causare manifestazioni allergiche causate da alcuni componenti del vaccino.

I diversi tipi di vaccino antinfluenzali

I vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e/o dall’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA). Esistono diversi tipi di vaccino:

    •  Vaccini inattivati, cioè un mix di vaccini a virus split (in cui il virus viene distrutto con un detergente) e subunità (ovvero gli antigeni emoagglutinina e neuroaminidasi trattati in modo da eliminare gli altri componenti virali). Questi due meccanismi forniscono al nostro sistema immunitario la capacità di riconoscere e combattere più facilmente il virus. Questo vaccino è talmente sicuro da essere consigliato anche in gravidanza (in particolare nel 2° e 3° trimestre)
    • Vaccino inattivato adiuvato (VIIa),  potenzia la nostra risposta immunitaria (è usato in particolare nei soggetti con età >64anni).
    • Vaccino quadrivalente su colture cellulari (VIQCC), contenente 4 tipi di virus diversi, cresciuti su colture cellulari. Autorizzato per l’uso in bambini e adulti di età superiore ai 9 anni.

La Cura

Ci sono farmaci per curare l’influenza? Sono disponibili farmaci antivirali dotati di azione specifica contro i virus influenzali; il loro impiego a scopo preventivo è riservato a situazioni particolari, ovvero in soggetti  in cui l’influenza rappresenta un alto rischio ma non è possibile utilizzare il vaccino a causa di controindicazioni.

Comunque sarà tuo medico che saprà consigliarti e prescriverti il vaccino più adatto alla tua situazione.

ISS bollettini settimanali Influnet (www.epicentro.iss.it/influenza/aggiornamenti)

Stefano Federico e Grazia Pia Prencipe


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