Pisana, irruzione dei Comitati Acqua: “o con l’acqua pubblica, o con Acea!”

Il Presidente del Consiglio interrompe la seduta e convoca una conferenza dei capigruppo con la partecipazione dei Comitati
Redazione - 3 Luglio 2015
Dopo l’irruzione dei comitati dell’acqua al Consiglio Regionale, il Presidente  ha interrotto la seduta e ha subito convocato una conferenza dei capigruppo con la partecipazione dei comitati.

“In quella sede – informa  un comunicato del Coordinamento regionale Acqua Pubblica Lazio – abbiamo ottenuto che la proposta di legge n. 238 (di attuazione alla legge n. 5/2014 Tutela, governo e gestione pubblica delle acque), presentata da dieci consiglieri ma scritta dai comitati, sia portata in discussione alla commissione ambiente tra il13 e il 17 luglio.
Inoltre si è deciso che il giorno 20 luglio 2015 venga riconvocata una conferenza dei Comitati e dei Capigruppo con la partecipazione dell’assessore regionale Refrigeri e del presidente della Commissione ambiente Panunzi, per fare il punto sull’eventuale presentazione della proposta da parte della Giunta e sull’iter della legge n.238 in Commissione ambiente.
Resta fermo che la proposta di legge attuativa n. 238 è da oggi in discussione in Commissione ambiente a prescindere dall’esistenza o meno di una proposta della Giunta.”

ComitatiAcquaPubblicaAllaPi“Ovviamente – continua il comunicato – questo risultato, ottenuto solo con la mobilitazione popolare, non ci può lasciare soddisfatti. Abbiamo infatti la necessità che la nostra proposta di legge venga calendarizzata e votata in aula dal Consiglio comunque prima della pausa estiva ovvero entro la prima settimana d’agosto. Questo a scanso del perdurante rischio di vanificare la legge n.5/2014 e la volontà dei cittadini che già nel 2011 si sono chiaramente espresse sulla gestione pubblica dell’acqua.”

PisanaIrruzioneComitatiAcqu” Siamo consapevoli – conclude – che riusciremo ad ottenere un risultato positivo se avremo la capacità di continuare a porre il problema al consiglio regionale attraverso la mobilitazione dei cittadini e di quei comuni che hanno a cuore una questione centrale non solo per la qualità della vita delle persone ma sul piano della democrazia nel governo e nella gestione dei servizi pubblici e dei diritti fondamentali delle persone.”


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