PM10, Legambiente: valori estremamente preoccupanti per salute cittadini

Appello ai romani: lasciate auto a casa non solo per il blocco di Domenica 20 novembre 2011. Dalle 10 appuntamento ai Fori Imperiali
Enzo Luciani - 18 Novembre 2011

Polveri sottili ancora fuorilegge in quasi tutte le centraline della Capitale con superamenti del limite massimo fissato dalle normative di 50 microgrammi per metro cubo (μg/m3) nelle 24 ore registrati ieri (17 novembre) con valori estremamente preoccupanti a Tiburtina (76 μg/m3), Cinecittà (71 μg/m3), Bufalotta (69 μg/m3), Preneste (66 μg/m3), Corso Francia (65 μg/m3), Magna Grecia (61 μg/m3), Fermi (57 μg/m3), Cipro (55 μg/m3), Arenula (53 μg/m3) e Malagrotta (52 μg/m3). Anche le centraline della rete Arpa Lazio che misurano il “fondo urbano”, cioè aree verdi e agricole, hanno comunque registrato valori molto prossimi al limite, di 49 μg/m3 a Villa Ada, 46 μg/m3 a Cavaliere e 35 μg/m3 a Guido.

“La salute dei cittadini è in pericolo, con questi livelli di polveri sottili gli epidemiologi spiegano che c’è un aumento dei ricoveri ospedalieri e persino della mortalità generale, il blocco delle auto è fondamentale per rispondere all’emergenza smog ma non deve rimanere un provvedimento isolato -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Parla a vanvera chi afferma l’inutilità dei blocchi totali e delle targhe alterne, l’unica certezza è quella della chimica, non serve essere esperti per capire che ogni auto ferma sicuramente non brucia carburante e quindi non emette smog, così come è evidente che le polveri già in atmosfera non scompaiono nel nulla. Finalmente il Comune di Roma ha modificato il piano operativo, rimediando a quella che altrimenti sarebbe un’inerzia gravissima nella tutela della salute dei cittadini. Lanciamo un appello a tutti i romani, lasciate l’auto a casa, non solo domenica, la situazione è molto seria sul fronte della salute.”

Come ha accertato il prestigioso studio epidemiologico MISA (condotto anche sulla popolazione di otto grandi città in Italia, tra le quali Roma), per ogni aumento di 10 μg/m3 (microgrammi per metro cubo) di PM10 in atmosfera si verifica un incremento nel giorno stesso o nel giorno successivo dell’1,3% nella mortalità totale, dell’1,4% nella mortalità cardiovascolare, del 2,1% nella mortalità respiratoria, dello 0,8% nei ricoveri per cause cardiovascolari, dell’1,4% nei ricoveri per cause respiratorie, a conferma con dati empirici dello studio dell’OMS che aveva stimato in 1278 i decessi ogni anno attribuibili all’inquinamento atmosferico urbano a Roma.

“Domenica, 20 novembre 2011 (N.d.r.), giorno di blocco totale dei veicoli, invitiamo tutti i romani ai Fori Imperiali per dire che dall’emergenza smog si esce solo limitando tutti i giorni il traffico privato e rilanciando trasporto pubblico e mobilità sostenibile -ha detto Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Con le polveri sottili non si scherza, superano le prime vie respiratorie e la barriera dei polmoni e vanno direttamente in circolo nel sangue. L’emergenza smog deve far ripensare all’Amministrazione comunale la rotta sui provvedimenti di mobilità, a partire da una nuova stagione di estensione della sosta tariffata, delle ZTL, delle pedonalizzazioni, anche nelle zone più periferiche dove si respira a fatica.”

In occasione del blocco totale, Legambiente Lazio organizza a Via dei Fori Imperiali attività di informazione e sensibilizzazione, dalle 10 alle 13.30 di Domenica 20 novembre.


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