Polemica tra Riccardi e Alemanno su manifesti sgombero

Riccardi: "no toni elettorali". Alemanno: "manifesti non miei"
Enzo Luciani - 4 Ottobre 2012

Scoppia la polemica per i manifesti affissi nella città di Roma, in riferimento al recente sgombero del campo rom di Tor De Cenci. "Mantenuti gli impegni" recita il manifesto che scatena la reazione del ministro per l’Integrazione e la Cooperazione, Andrea Riccardi, a margine di un evento all’Ara Pacis in ricordo di Raoul Wallenberg, diplomatico svedese che ha salvato migliaia di ebrei ungheresi dallo stermino nazista, per poi scomparire nei gulag sovietici. 

"Ho visto in giro per Roma – ha detto Riccardi -manifesti, volantini e lettere che inneggiano e si compiacciono per gli sgomberi dei campi abitati da minoranze etniche rom, compresi donne e bambini inermi. C’è bisogno di responsabilità e non di trionfalismi, certe delicate questioni non possono essere trattate con i toni da campagna elettorale". Nel suo intervento alla cerimonia il ministro ha sottolineato il rischio nel fomentare l’odio verso il diverso ed ha dato una stoccata ad Alemanno commentandone l’assenza alla cerimonia. "Mi dispiace che il sindaco non sia venuto, perché mi sarebbe piaciuto, da ministro che ha la responsabilità a livello nazionale dei rom e dei sinti, richiamarlo alle sue responsabilità nei toni e nei trattamenti".

  Immediata la replica del Sindaco Alemanno.  «I manifesti cui fa riferimento il ministro Riccardi non sono certo fatti da me e nemmeno dal mio partito ma sono manifesti nati spontaneamente da comitati di cittadini che ringraziano l’Amministrazione per la chiusura del campo di Tor de’ Cenci. Negli stessi non c’è nessun incitamento all’odio o all’intolleranza razziale, temi sui quali il Campidoglio si è sempre schierato in maniera netta e chiara a favore del dialogo e dell’inclusione sociale». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.  

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti