Pomeriggio con Rossini alla Biblioteca Vaccheria Nardi

Nell'evento organizzato dall'Ass. A. Rubinstein a celebrare il famoso musicista saranno tre donne: Simona Baldelli scrittrice e attrice, Sara Matteo pianista, Michela Varvaro soprano
Federico Carabetta - 18 ottobre 2018

Sabato 20 ottobre dalle ore 18 apertura straordinaria della Biblioteca Vaccheria Nardi per un pomeriggio dedicato a Gioachino Rossini a 150 anni dalla sua morte.

A celebrare il famoso musicista saranno tre donne: Simona Baldelli scrittrice e attrice, Sara Matteo pianista, Michela Varvaro soprano.

L’ultimo spartito di Rossini edito da Edizioni Piemme è il romanzo omaggio di Simona Baldelli a uno degli uomini più grandi della storia della musica, in occasione dell’anno rossiniano. Il libro si avvale di una rigorosa documentazione storica, costruita attraverso materiali pubblicati, e carteggi autografi messi a disposizione dall’Archivio della Fondazione Rossini di Pesaro.

Sara Matteo al pianoforte e la Soprano Michela Varvaro accompagneranno la presentazione del libro eseguendo alcuni brani delle Soirées musicales, canzoni per voce e pianoforte musicate da Gioachino Rossini tra il 1830 e il 1835 e pubblicate nel 1835 (La promessa – L’orgia – L’invito – La gita in gondola – la danza).

Il libro Siamo a Passy, a poca distanza da Parigi, nei primi giorni del novembre 1868. Gioachino Rossini ha appena subito un’operazione e sta attendendo una seconda, con la quale il professor Auguste Nelaton spera di rimuovere il tumore. Accanto a sé ha Olympe Pellisier, la seconda moglie, famosa ex modella e cortigiana, amante,fra tanti, del pittore Horace Vernet e dello scrittore Honoré de Balzac. Rossini si è confinato da più di trent’anni in un lungo e doloroso silenzio lavorativo, raramente interrotto da serate musicali private, in compagnia di amici e artisti come List, Wagner, Ricordi, fra gli altri.

Cos’era accaduto, nella vita e nell’animo del più grande compositore di tutti i tempi, venerato a livello mondiale? Perché il silenzio, l’esilio dalle scene e dal mondo?

Federico Carabetta


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