

A piazza Bocca della Verità un 47enne aggredisce i passeggeri e devasta l'auto di servizio. A Primavalle titolare di un autolavaggio minacciato con un coltello
Due rapine fotocopia per violenza, sventate a tempo di record dalle gazzelle del Nucleo Radiomobile di Roma.
È il bilancio di un pomeriggio di ordinaria follia sulle strade della Capitale, dove i Carabinieri sono dovuti intervenire in due quadranti opposti della città – prima a bordo di un mezzo pubblico in pieno centro storico e poi all’interno di un’attività commerciale in periferia – per bloccare altrettanti malviventi pronti a tutto pur di assicurarsi il bottino.
Entrambi i criminali sono finiti in manette in flagranza di reato, associati alle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima.
Il primo allarme è scattato a bordo di un autobus della linea 170, in quel momento affollato di turisti e pendolari, mentre transitava all’altezza di piazza Bocca della Verità.
Un cittadino georgiano di 47 anni, approfittando della calca, è riuscito a sfilare dalle tasche di un passeggero uno smartphone di ultima generazione e 80 euro in contanti.
Accortosi del furto, la vittima ha tentato di reagire, scatenando la furia dell’uomo: il borseggiatore, per aprirsi un varco verso le porte d’uscita, ha iniziato a colpire con violente gomitate e spintoni sia il derubato sia un secondo passeggero intervenuto in sua difesa.
La corsa del bus è stata bloccata dall’arrivo di una pattuglia del Radiomobile che passava in zona. I militari hanno bloccato il quarantasettenne, ma la sua furia non si è placata nemmeno all’interno della vettura d’ordinanza.
Una volta fatto salire sul sedile posteriore, l’uomo ha dato in escandescenze, scagliandosi con violenza a testate contro il divisorio in plexiglass dell’auto di servizio, fortunatamente senza riportare ferite. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario.
Poche ore più tardi, lo scenario si è spostato nel quartiere Primavalle, precisamente in via Mattia Battistini. Un altro equipaggio dell’Arma è dovuto accorrere a sirene spiegate all’interno di un autolavaggio della zona.
Qui, un cittadino tunisino di 27 anni, armato di un coltello da cucina, stava tenendo sotto scacco il titolare dell’attività, minacciandolo di morte se non gli avesse consegnato immediatamente l’intero incasso della giornata presente nella cassa.
La svolta con la pistola a impulsi elettrici: Alla vista dei lampeggianti dei Carabinieri che entravano nel piazzale, il ventisettenne ha tentato di scavalcare una recinzione per fuggire verso i palazzi adiacenti, brandendo l’arma bianca contro le divise.
La situazione è stata risolta in pochi secondi grazie alla tecnologia in dotazione: uno dei militari ha estratto e puntato la pistola Taser.
Il raggio laser della fiammante arma a impulsi elettrici ha convinto il rapinatore a desistere immediatamente, gettando il coltello a terra e lasciandosi ammanettare senza che venisse esploso alcun dardo.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.