Post shock 1-2-3-4-5-6

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 5 Febbraio 2013

Post shock 1

"Dare soldi in cambio del consenso – ha commentato l’annuncio di Silvio Berlusconi, sulla restituzione dell’Imu 2012, l’ex procuratore antimafia Pietro Grasso – è un modo sbagliato di porsi nei confronti dei cittadini".

Un modo sbagliato nei confronti dei cittadini? Ma, se ipotesi giuridica effettivamente consistente, l’asserito voto di scambio non dovrebbe ritenersi, invece, un reato ai sensi del codice penale? Che l’ex procuratore Pietro Grasso ci illumini…

Post shock 2

"Se vogliamo – ha spinto ancor più sull’acceleratore Mario Monti – il rimborso dell’Imu promesso da Silvio Berlusconi è un evidente voto di scambio, ma anche un simpatico tentativo di corruzione con l’aggiunta di elementi di usura".

Ma perché, allora, Mario Monti non denuncia e fa arrestare Silvio Berlusconi? Forse perché si tratta di un tentativo di corruzione, sì, però simpatico? Ma il voto di scambio? L’usura? Forse, chissà, così, bocconianamente tanto per dire.

Post shock 3

"Silvio Berlusconi – ha detto, anche, Mario Monti – è il solito incantatore di serpenti".

Sembra ormai appurato, in effetti, che si aggiri per l’Italia, da qualche anno, questo indigeno "Cavaliere incantatore". Ma quali sarebbero i serpenti che da lui si lascerebbero incantare? Secondo Mario Monti – logicamente deducendo – gli italiani. I quali, allora, dovrebbero ringraziare per l’alta considerazione nella quale sono tenuti dall’esimio professore disincantato.

Post shock 4

"Silvio Berlusconi – hanno tenuto a ricordare simultaneamente, anche se ognuno per conto suo, Mario Monti e Gianfranco Fini – è uno che non mantiene i suoi impegni".

C’è, tra la gente, chi concorda e chi no. Da quale pulpito, però, viene la predica. Mario Monti si era impegnato a non entrare in politica e, invece, eccolo lì nel bel mezzo dell’agone. Gianfranco Fini si era impegnato a dimettersi immediatamente da Presidente della Camera ove fosse stato dimostrato – come è stato dimostrato – che la casa di Montecarlo appartenesse al cognato e, invece, eccolo ancora lì fino a nuovo ormai imminente Presidente prossimo. Insomma, come dire con il saggio proverbio: "Il bue che dice cornuto all’asino". In inglese, per farsi capire meglio dal professor Monti, "The ox that calls cuckold to the donkey".

Post shock 5

"Nel suo secondo Consiglio dei Ministri – ha ironizzato l’ex Presidente della Camera, Gianfranco Fini – Berlusconi farà un decreto per garantire la vincita certa ai giocatori del lotto".

Se così, però, Gianfranco Fini dovrebbe essere contento. Vincerebbe sempre anche lui, questa volta, con i suoi numeri 1 e 15. Che, poi, sarebbero la trasposizione sulla cartella del lotto della percentuale di voto che i sondaggisti continuano a prevedere, per lui, alle prossime elezioni.

Post shock 6

Silvio Berlusconi – si è detto sicuro Pierferdinando Casini – sarebbe capace di vendere a chiunque un’auto senza motore".

Ma allora, da parte di Pierferdinando Casini, un’ammirazione implicita, ancorché inconscia, per quella presunta capacità del "Cavaliere da autosalone taroccato". E, forse, anche un bel po’ di invidia considerato che lui, il Pierferdy, alla fine non sarà sicuramente capace di vendere ad alcuno il suo areoplanino Udc 2013 senza ali. Senza ali perché, per fermare il suo volo verso scali ritenuti sulfurei, Oltretevere gli sta per tagliare definitivamente l’alato sostegno dei suoi terrestri vigorosi cherubini.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti