Premiazione della prima edizione del Premio Bruno Fantera

Sabrina Alfonsi: "La memoria di ciò che è stato e il coraggio di chi ha lottato per la libertà sia sempre nei gesti e nei cuori di tutti noi"
Redazione - 16 Aprile 2019

Si è tenuta oggi la Premiazione della prima edizione del Premio “Nonno Bruno, Giusto di San Saba”, dedicato a Bruno Fantera, curato dal figlio Fabrizio e da Mino Moscati, all’epoca bambino, accolto il 17 ottobre 1943 insieme alla sua famiglia nella casa di Bruno Fantera.

A quasi due anni dalla scomparsa di Bruno Fantera, avvenuta il 23 giugno 2017 all’età di 96 anni, parte la I edizione del Premio a lui dedicato come “Giusto di San Saba”, grazie alla Fondazione Museo della Shoah.
Un altro piccolo riconoscimento, dopo la targa apposta in sua memoria dal Municipio Roma I Centro il 27 gennaio 2018 presso la scuola Franchetti, per le celebrazioni della Giornata della Memoria, nei confronti di un uomo speciale da parte della comunità nella quale ha vissuto per tutta la vita e alla quale era molto legato.

Durante i mesi dell’occupazione nazifascista, dal 17 ottobre 1943 al 4 giugno 1944, Esifile e Bruno Fantera nascosero nella loro casa la famiglia ebrea romana dei Moscati – padre, madre e due figli – e aiutarono altre famiglie intestando a proprio nome conti bancari e attività commerciali, prontamente restituiti alla fine della guerra. Per questo motivo, allo Yad Vashem di Israele Bruno Fantera figura come Giusto tra le Nazioni, onorificenza a lui conferita in una cerimonia tenutasi presso la Sinagoga maggiore di Roma, e sempre sul muro dello Yad Vashem figura il suo nome e quello di sua madre, a perenne memoria del loro coraggio e della lotta per la libertà di tutti.

Il premio “Nonno Bruno, il Giusto di San Saba” ha chiesto ai bambini delle scuole del Municipio cosa sia per loro la giustizia, la lotta alle disuguaglianze, una riflessione sulle discriminazioni di ieri e di oggi attraverso le piccole azioni quotidiane.

Hanno partecipato le scuole primarie Badini e Regina Elena, cimentandosi nel tentativo di affrontare temi grandi come la discriminazione, l’intolleranza e l’ingiustizia, e portando avanti il suo ricordo e soprattutto i suoi valori. I vincitori sono stati premiati dalla Fondazione Museo della Shoah e tutti i bambini sono stati invitati poi a festeggiare con un pranzo organizzato presso il ristorante Altrove – un luogo simbolo di integrazione culturale e sociale.

Sabrina Alfonsi, Presidente Municipio Roma I Centro ha dichiarato: “Da domani rilanciamo il premio del prossimo anno, iniziamo a far conoscere questa storia bellissima non solo alle scuole del primo municipio, di San Saba, ma a tutte le scuole di Roma, perché è una storia che va raccontata.
Con questo premio vogliamo iniziare un “nuovo corso” di racconto nella storia di Nonno Bruno: voglio ringraziare Paolo Masini con il Museo della Shoah, fondatore del premio, e Fabrizio Fantera, anima all’interno di San Saba che continua a raccontare la storia di suo padre, perché la memoria di ciò che è stato e il coraggio di chi ha lottato per la libertà sia sempre nei gesti e nei cuori di tutti noi.
Dopo le pietre d’inciampo, auspichiamo che anche questo appuntamento, alla vigilia di una data importante come quella della liberazione del nostro Paese dal nazi-fascismo, diventi un’altra occasione per ricordare il periodo più buio della nostra storia affinché quel buio non torni mai più”.


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