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Prenestina bis: delusione dagli amministratori di ieri e di oggi

La denuncia del presidente del Comitato L'Acquedotto Alessandrino
Riceviamo e pubblichiamo - 19 Maggio 2009

Caro Direttore,

desidero esporre anche io la mia rabbia e la mia delusione per il menefreghismo dimostrato dalle giunte comunali, sia la precedente di centrosinistra, sia l’attuale di centrodestra, riguardo la possibilità di costruire una Prenestina bis che arrecasse meno danno possibile agli abitanti di Tor Tre Teste. Tanto più che le richieste degli abitanti non erano eccessive: la copertura della strada nel tratto che attraversa il parco e passa a pochi metri dalle abitazioni.

“Non ci sono i soldi” è stata la risposta di Morassut, quando era assessore all’urbanistica nella precedente giunta, ad un incontro con il Comitato L’Acquedotto Alessandrino, il Coordinamento per la difesa del Parco e Gli Amici del Parco, ammettendo però che non sapeva quanto sarebbe costata la modifica che i cittadini chiedevano.

“Mi informerò dei costi aggiuntivi presso gli uffici competenti e ci rivedremo” è stata la risposta dell’attuale assessore ai lavori pubblici Ghera, nell’incontro-sopralluogo insieme a Lei, al Presidente del Comitato Tor Tre Teste, alla sottoscritta, in qualità di presidente del Comitato L’Acquedotto Alessandrino e della consigliera del nostro Municipio Lorena Vinzi. Ma non ci siamo più visti né abbiamo avuto più notizie dal nuovo assessore. 

Due atteggiamenti ma un unico comportamento: fregarsene delle esigenze dei cittadini della periferia. È certo che anche dalla giunta municipale non è mai venuto un sostegno alla battaglia degli abitanti, non c’è mai stata una presa di posizione veramente convinta.

Io ho la sensazione che la fretta con cui si stanno avviando i lavori della Prenestina bis nel tratto che attraversa il quartiere di Tor Tre Teste non sia dettata dalla necessità di smaltire il traffico sulla Prenestina, altrimenti sarebbe già stato completato il tratto che va da via Tor Tre Teste al raccordo anulare e che è il tratto più trafficato da percorrere. Ma quello è onere del costruttore Federici, e quindi si può attendere…

I nostri amministratori non sono veramente interessati a risolvere le sofferenze di poveri cristi che la mattina, dalle zone periferiche fanno due ore di fila per raggiungere il posto di lavoro verso il centro della città, e due ore di fila per rientrare nelle loro abitazioni. Il vero interesse è quello di creare le condizioni per le costruzioni dell’ATO I2, i 137.500 mc di cemento adiacenti al Parco Tor Tre Teste che, come disposto dalla delibera comunale n. 318 del 13/12/2005, potranno essere realizzati solo dopo la costruzione della Prenestina bis. Costruzioni che andranno a deturpare un paesaggio bellissimo con la vista dei resti archeologici e delle creste dei monti che circondano questo lato di Roma.

Già il casale storico della tenuta, che avrebbe dovuto essere ristrutturato ad uso del Municipio, è stato invece abbattuto, e nemmeno in questa occasione il Presidente, la Giunta e il consiglio municipale hanno battuto ciglio.

Adotta Abitare A

Sembra che ormai in Italia siamo destinati ad essere governati dal grigio. Non esistono giunte di destra o di sinistra, esiste solo il partito del grigio cemento. Non voglio aggiungermi alla schiera sempre più numerosa di chi non crede più nella politica, ma guardando tutte le gru che spiccano nel cielo di Roma mi vengono i brividi quando sento i nostri politici parlare di ambiente, rispetto del territorio e riqualificazione delle periferie.

Anna Candelotti – presidente del CdQ L’Acquedotto Alessandrino


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