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Prenestina Bis: il Municipio dice la sua e batte un colpo

Resoconto dell'incontro interistituziionale del 25 maggio 2009. Chiesto un incontro con l'assessore capitolino Ghera per conoscere le eventuali modifiche al progetto
di Alessandro Moriconi - 29 Maggio 2009

I lavori per la Prenestina Bis, iniziati alla chetichella, comunicati a pioggia ad opera dei comitati di Quartiere Tor Tre Teste, di associazioni culturali esportive e di consiglieri municipali, hanno indotto il presidente Mastrantonio ad organizzare un incontro interistituziionale con tutti i soggetti interessati il 25 maggio 2009.

E’ apparso subito ovvio che con questa iniziativa il presidente del Municipio Roma 7 Roberto Mastrantonio ha inteso rivendicare il ruolo centrale che compete al municipio e che fino ad oggi è stato messo in ombra sia dalla giunta Veltroni e sia dall’attuale giudata dal sindaco Alemanno, il quale anche attraverso l’assessore ai Lavori Pubblici, ha fino ad oggi snobbato l’istituzione locale, preferendo incontri  con politici locali del suo stesso schieramento politico.

Lunedi 25 maggio hanno risposto all’appello del presidente Mastrantonio oltre ai tecnici dei dipartimenti interessati anche i consiglieri PD Fannunza, Tesoro e Flamini, oltre all’assessore D’Ercole. Assenti entrambi gli assessori comunali invitati, Ghera per i Lavori Pubblici e De Lillo per l’Ambiente che hanno inviato tecnici in loro rappresentanza. A completare il tavolo, erano presenti; Roberto Villani del CdQ Tor Tre Teste, il presidente del Cdq l’Acquedotto Alessandrino Anna Candelotti, Antonio Di Bisceglie presidente del Gds Nuova Tor Tre Teste e il presidente dell’associazione Amici del Parco Vincenzo Luciani.

I tecnici comunali hanno sostenuto che gli attuali lavori servono solo alla bonifica da eventuali ordigni bellici e che quindi solo marginalmente hanno a che fare con l’opera definitiva; ma le domande secche dei rappresentanti dei cittadini hanno messo in evidenza, come attualmente non ci sia un nuovo progetto e che ai vari dipartimenti non è stato dato nessun imput che studi e quantifichi i costi per un opera che percorra in tunnel il tratto abitato di Tor Tre Teste.

I tecnici del XII dipartimento hanno recepito la fermezza delle richieste avanzate dai vari comitati che non vogliono neanche discutere di una opera che faccia scempio del quartiere e si sono impegnati a riferire all’assessore Ghera.

Il presidente Mastrantonio si è schierato con i residenti di Tor Tre Teste ed ha dato la disponibilità per un nuovo incontro da effettuarsi già nel mese di giugno nel quale l’Assessore Ghera potrà portare proposte concrete e confrontarsi con il Municipio e i rappresentanti dei vari comitati.

Vale la pena di sottolineare il tentativo del Municipio a sottrarsi alla politica centralista portata avanti dalla giunta capitolina che, di proroga in proroga, disattende di fatto agli impegni e alle promesse fatte nel corso dell’ultima campagna elettorale ed è per questo che Mastrantonio si è fatto promotore di una serie di iniziative pubbliche.

Si partirà il 4 giugno con un tavolo intermunicipale che vedrà i quattro municipi confinanti con il parco di Centocelle, discutere e decidere su azioni comuni che portino al trasferimento dei rottamatori, alla chiusura di Casilino 900 e quindi al completamento e alla riapertura del parco, costato già diversi milioni di euro.

Adotta Abitare A

Il 19 giugno sarà la volta di una assemblea cittadina che dopo l’ennesima occupazione di una ex scuola (la Amerigo Vespucci) discuta e provi a dare risposte al drammatico problema dell’emergenza abitativa a Roma.

Per ultimo, ma la data potrà essere fissata a seconda della disponibilità dell’Assessore capitolino Ghera, ci sarà l’incontro con cittadini e associazioni di Tor Tre Teste, per discutere sulle indispensabili varianti al progetto originario della Prenestina bis, concepito su un quartiere che all’epoca era ancora in corso di completamento.

Mastrantonio e la maggioranza che lo sostiene insomma pretendono dal Comune il coinvolgimento totale quando decide su tematiche municipali e che per avere successo non si può fare a meno della comunicazione e della partecipazione dei cittadini alle scelte politiche.

Meglio tardi, che mai.


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