Prenestina Bis: meglio fasciarsi la testa prima di rompersela

Garantire prima di tutto la sicurezza dei cittadini e il ripristino dei luoghi ante operam
di V. L. - 1 Ottobre 2015

Meglio fasciarsi la testa prima di rompersela, dice un saggio proverbio che ben si attaglia alla situazione della Prenestina Bis, inaugurata il 21 settembre 2015 in pompa magna con il sindaco di Roma e l’assessore ai Lavori Pubblici.

Meglio quindi preoccuparsi della sicurezza dei cittadini prima che ci si trovi davanti ad eventi e situazioni dai risvolti drammatici.

Prenestina Bis tunnelLa preoccupazione nasce dal ritiro progressivo dei macchinari della ditta costruttrice e dalla constatazione dell’avvenuta modifica delle quote nei luoghi che si affacciano sulla nuova arteria sia nella parte dell’innesto con la vecchia Prenestina, che nel tratto di parco, attualmente ricoperto dalla terra lungo via Targetti e Falkc e sia nel tratto di via Staderini/Campari e nell’uscita in via dei Berio/via di Tor Tre Teste.

La domanda che ci inquieta è la seguente: dove sarà incanalata e rifluirà l’acqua piovana (e la terra smossa) nei prossimi acquazzoni autunnali e (Dio non voglia!) nel caso estremo di una “bomba d’acqua”?

Altra domanda: perché il parapetto che sovrasta la nuova strada in entrata è così basso e senza rete di proteziione? E perché non si adottano protezioni più sicure ai lati del terreno in pendio verso la Prenestina? Si aspetta che accada un malaugurato incidente?

Altra domanda: il Municipio e il Comune si stanno attivando per controllare l’azione di ripristino dei luoghi prima impegnati dai cantieri, sia nel parco (siepi, recinzioni, accessi, stradine asfaltate) che nel ripristino della stradina che collegava comodamente e in sicurezza via Falck a via Lepetit (prima asfaltata: costo 100.000 euro, e poi eliminata a causa dei lavori).

Quello che si richiede in sintesi è: garantire prima di tutto la sicurezza dei cittadini e il ripristino dei luoghi ante operam.

Evitando che si ripeta il malvezzo italico, racchiuso nell’espressione popolare: passata la festa, gabbato lo santo.

La Sposa di Maria Pia

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