Presentata la medaglia della 21° edizione della Maratona di Roma

A realizzarla il 28enne filippino Ralf Joshua Trillana, vincitore del concorso indetto dall'organizzazione, la cui opera sarà riprodotta in 18.000 pezzi
di Aldo Zaino - 12 Dicembre 2014

Mercoledì 10 dicembre 2014 , all’Auditorium dell’Ara Pacis è stata presentata la Medaglia della 21^ edizione della Maratona di Roma e nell’occasione Enrico Castrucci ha premiato l’ideatore dell’opera il filippino Ralf Joshua Trillana di 28 anni.

Oltre 100 gli artisti che hanno partecipato al concorso internazionale indetto, la scorsa primavera, dalla Maratona di Roma rivolto agli studenti d’arte chiamati a disegnare la medaglia celebrativa della 21esima edizione. Tre le opere arrivate in finale tra cui è stata scelta la vincitrice.

ralf j. trillana (1)La giuria a cui è stato affidato l’arduo compito è composta da: Alfiero Nena, presidente onorario dell’Associazione Nazionale Scultori d’Italia, Augusto Frasca, storico dello sport, Enrico Castrucci, presidente Maratona di Roma, Mario Romagnoli, consigliere Italia Marathon Club, Roberto Dottorini, ceramista e scultore, Roberta Filippi, artista e dai due olimpionici di maratona Gelindo Bordin e Stefano Baldini.

medaglia2015 (1)La scelta è ricaduta sull’opera realizzata da Ralf Joshua Trillana, 28enne nato a Manila, Filippine, e residente a Roma dove si è diplomato al Liceo Artistico Ripetta, membro dell’associazione “L’altro sguardo – Artisti Associati”. La medaglia, prodotta in 18.000 esemplari, sarà consegnata ai podisti che taglieranno il traguardo il prossimo 22 marzo.

“L’acqua scorre e il vento soffia” sono visibili nelle due facciate della medaglia, descritte con queste parole dall’arista: “Elementi naturali che accompagnano la corsa podistica. Nella mia progettazione della medaglia per la Maratona di Roma del 2015, rappresento l’acqua come elemento primario della vita che diventa il collante dell’opera”.

La figura dell’atleta in primo piano, nella sua essenzialità e caratteristiche anatomiche senza distinzioni, è protesa verso la meta in uno slancio simbolico. In un piano intermedio, a numeri romani (omaggio alla Capitale), il riferimento alla XXI edizione, mentre sullo sfondo il monumento forse più rappresentativo di Roma, il Colosseo e gli elementi paesaggistici e decorativi. Ralf Joshua conclude: “Nell’opera ho voluto rappresentare l’unione, la forza della vita che lo spirito agonistico della maratona racchiude in sé”.


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