Presentata la relazione annuale della Garante dei diritti dei detenuti

Si riferisce al periodo compreso fra il 1 luglio 2018 e il 30 giugno 2019
Redazione - 30 Dicembre 2019

A conclusione dell’anno 2019 Roma Capitale ha presentato la relazione annuale delle attività svolte dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Gabriella Stramaccioni.

La relazione, che si riferisce al periodo compreso fra il 1 luglio 2018 e il 30 giugno 2019, contiene la serie di iniziative e progetti che sono stati messi in atto al fine di migliorare la condizione dei soggetti in regime di reclusione.

L’impegno di Roma Capitale in favore delle persone private della libertà si traduce, tra gli altri, in progetti di pubblica utilità che a Roma sono diventate delle realtà ormai consolidate e sono state considerate “buone prassi” da esportare a livello nazionale e internazionale.

“Mi Riscatto per Roma”, è un programma attivato tra Roma Capitale ed il Ministero della Giustizia – frutto di una iniziale sperimentazione, partita nel 2017, tra Roma Capitale, il Ministero della Giustizia, in particolare il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – DAP, il Tribunale di Sorveglianza di Roma e la Casa Circondariale Rebibbia N.C. – per ospitare i detenuti in espiazione di pena ed ottenere dei vantaggi in termini di miglioramento del decoro urbano e servizi ai propri cittadini. L’idea è quella di anticipare un percorso di reinserimento già all’interno delle strutture penitenziarie nella fase di conclusione della pena attraverso il lavoro inteso come strumento di riscatto sociale perché svolto con progetti utili alla città. A conclusione delle vicende giudiziarie il detenuto potrà così trovarsi formato e idoneo al lavoro. Non si tratta di attività fini a se stesse ma che, al contrario, contribuiscono ad aumentare l’autostima dei detenuti, dando anche un senso alla pena, considerando che i dati confermano che il lavoro è causa fondamentale di non recidiva nel reato e concreta attuazione dell’art. 27 della Costituzione.

I settori interessati sono: la pulizia del verde con attività di sfalcio dell’erba e manutenzione del verde pubblico, piccola manutenzione stradale, con annesse opere di rifacimento della segnaletica orizzontale, pulizia di caditoie e sistemazione di sedi stradali a basso scorrimento.

È in fase di definizione il nuovo protocollo operativo, volto al recupero e alla valorizzazione del patrimonio ambientale di aree verdi, per il coinvolgimento delle donne detenute nella casa circondariale di Rebibbia presso le aziende agricole di Roma Capitale. Già operativo da metà dicembre il protocollo per i piccoli interventi di manutenzione stradale che hanno previsto la formazione di un ulteriore gruppo per asfaltisti dedicati alla segnaletica e ad attività di pulizia delle caditoie, destinato a detenuti del Polo penitenziario di Rebibbia – La Casa di reclusione (sezione Penale).

Nel 2019 sono state 120 le persone detenute coinvolte nei progetti di pubblica utilità, un numero importante che fa di Roma la città maggiormente impegnata in questo ambito.

A giugno del 2019, alla presenza di una delegazione formata da alcuni rappresentanti del sistema penitenziario degli Stati Uniti del Messico e funzionari dell’Ufficio messicano delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine, si è tenuto un Seminario internazionale “Il rinnovamento penitenziario negli Stati Uniti del Messico e il progetto ‘Mi riscatto per Roma’”, organizzato dal 3 al 7 giugno dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in collaborazione con Roma Capitale.

Roma Capitale eroga, oltre al progetto Mi Riscatto per Roma, numerosi servizi in favore della popolazione detenuta e delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione e a misure riparative, tra cui se ne annoverano alcuni più significativi: servizio di orientamento, valutazione e accompagnamento all’inserimento presso i centri di accoglienza per detenuti in convenzione con Roma Capitale, servizio di orientamento al lavoro (Col), case di accoglienza per un totale di 24 posti a cui si aggiungono 6 posti per le donne ed 8 per i minori all’interno della Casa di Leda, biblioteche interne agli istituti penitenziari, differenti laboratori di falegnameria, tappezzeria, pizzeria e sartoria.

Un’altra importante attività che svolge la Garante sono gli incontri negli istituti: nel secondo anno di mandato sono stati effettuati colloqui con almeno 600 persone private della libertà, di cui 257 hanno avuto necessità di un intervento.

“Continuiamo il virtuoso percorso che abbiamo iniziato in fase sperimentale nel 2017 teso a favorire la popolazione detenuta, in particolare con formazione professionale ed inserimenti lavorativi. Mi Riscatto per Roma è diventato un progetto noto e molto apprezzato da tutti i cittadini, che, oltre a costituire un’opportunità di riabilitazione per il detenuto, rappresenta anche un valido supporto per la città, come si è verificato in tante occasioni compresi i lavori straordinari per i grandi eventi. Ringrazio la Garante Gabriella Stramaccioni per il prezioso lavoro svolto con grande impegno e passione che aiuta a dare nuova speranza e opportunità lavorative ai detenuti e contribuisce a diminuire il rischio di recidiva”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai rapporti con la Garante, Daniele Frongia.


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