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Prevenzione ambientale e tecnologica

Attilio Migliorato - 3 Ottobre 2021
A metà agosto Abitare A Roma ha ospitato un mio articolo che descriveva un grosso incendio che ha distrutto ettari ed ettari di vegetazione boschiva.
Citammo che “Alla fine è sempre la mano dell’uomo” con la sua malvagità e la sua incuria a creare il problema a sé stesso .
I VV. FF. hanno ricevuto l’aiuto dei Volontari Volenterosi, anche l’acqua delle loro abitazioni per riempire l’autobotte.
Anche oggi i piromani hanno mangiato e bevuto e gli zozzoni hanno continuato a riversare selvaggiamente la loro immondizia nella discarica del fuoco.
Allego il link dell’articolo, se volete leggerlo, perché è importante tenere sempre alta l’attenzione, non  solo a Ventosa o Firenze o Roma o Lagonegro, sull’uomo o la donna malvagi e incuranti della natura che alimentano i piromani in autunno, in inverno, in primavera …per poi scatenarsi in estate.
La raccolta dello strame a Ventosa o a Itri o al Redentore questo autunno non si potrà fare perché il vegetale nei monti Aurunci non è rinato, prima del levar del sole canta solo il gallo ora.
Avere cura del proprio orto, del proprio appezzamento di terreno, dei propri fiori e dei propri alberi. Però senza accanirsi sulle proprietà non proprie.
Perché gettare immondizia, ingombrante, plastica in mezzo alle strada o nei cigli della stessa o nei terreni limitrofi  o nei parchi pubblici è un reato che non si annulla con l’essere soddisfatti del proprio giardino o cortile o giardino condominiale pulito.
Il “gettare di oggi” diventa il “combustibile” estivo per il  piromane.
Noto nel nostro parco Palatucci che il Servizio Giardini pota gli alberi e lascia la legna in terra . Passa il cittadino e “recupera” e “carica” la sua macchina di legna da ardere nel camino, gli avanzi non interessanti (per lui o lei )  rimangono sul terreno. Si nota nei terreni di ogni parte della nostra Italia, serve legna e si tagliano rami di alberi altrui, si “recupera” e “si carica” la legna e si butta il fogliame avanzato,  che non serve al vandalo ora, ma servirà  al piromane domani.
Ma i piromani non esistono, i vandali nemmeno, è l’alta temperatura estiva che fa bruciare i rami alti degli alberi integri.
I Comuni fanno prevenzione ambientale? Fanno controlli? Cambiamo argomento, a Roma si dice: è aria fritta !!
Il cittadino ha capito e ha iniziato a fare da solo la prevenzione tecnologica, con telecamere e fotocamere e APP in sostituzione degli spaventapasseri di una volta.
Si accetta il passerotto, non si accetta il vandalo, anche perché i campi coltivati sono quasi scomparsi e gli stessi oramai  brulli e sporchi fanno gola al futuro piromane.
Abbiamo trovato degli inneschi citano i VV.FF, ma l’innesco unito al fogliame e legnetti, l’immondizia, l’ingombrante, la  plastica fanno il danno incendiario.
Un mio amico, nel camminare nel parco Palatucci mi diceva: con la mia prevenzione tecnologica tramite APP so chi ha vandalizzato la mia proprietà, so chi ha deturpato, conosco a “mano dell’uomo o della donna ” che deturpa l’ambiente.
Si deve arrivare a tanto? Già ci si è arrivati ?
Speriamo che i cinque o sei anziani continuino a trovare lo strame (Ampelodesma tenax, vegetale dalle foglie lunghe e fibrose), nei monti intorno a tutti i paesi d’Italia. Con la falciatura prima del levar del sole, quando il cespuglio è ancora umido di rugiada; sottoporre  a battitura lo strame  e ridurla  a strisce intrecciate. Lo strame DEVE  continuare ad essere utilizzato per l’impagliatura di sedie, per la produzione di cestini e sporte da lavoro, bamboline porta fortuna.
Alla faccia dei furfantelli o furfantelle del quartierino o del paesotto … e dei PIROMANI estivi.

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