Prima giornata del Festival dell’economia

GiProietti - 25 Settembre 2021
Ieri a Palazzo Vecchio a Firenze non hanno parlato solo i ministri Orlando, il sindaco Nardella, i proff Zamagni, Becchetti, Pelligra, Gatti, i presidenti di varie Istituzioni e BCC, ma soprattutto i Giovani, italiani, croati, spagnoli, greci, afgani, “gli interlocutori imprescindibili e di cui non si può fare a meno”, come hanno riconosciuto tutti, cioè coloro che si aspettano di più’ dall’Economia Civile e dalle necessarie riforme.
Il Direttore Generale dell’Istat ha riconosciuto che l’Economia non può sostituire la Società, il prof Zamagni mi ha detto che va fatto tutto con speranza, i titolari delle Società Ambasciatrici di Economia Civile hanno presentato resoconti dettagliati delle loro pluriennali attività, resilienti, generative, formative, esemplari, reali!
Poi i Giovani hanno parlato e illustrato le loro Imprese stupende, in perfetto inglese, con un entusiasmo ed una proprietà di linguaggio ammirevoli. Grazie. Voi restituite agli anziani ossigeno, voglia di vivere e di continuare a crederci!
L’Avvenire e Next hanno presentato le classifiche di resilienza, felicita’ e benessere delle varie province italiane. Purtroppo il Sud, la Sicilia e la Sardegna pagano un dazio ancora alto a chi succhia linfa dall’albero della democrazia e della coesione.
Ma sappiamo che Mignogna, sindaco di Biccari, Mazzia, sindaco di Roseto Capo Spulico, la cooperativa di detenuti di Siracusa, l’Arcolaio, che “cerca di dare un senso al tempo che in carcere non ha senso” (!!!), non sono soli e tantissimi si battono per il riscatto di popoli e paesi parti integranti e centrali del nostro Stato, di diritto.
E chi dice che ormai non si può fare più niente, stia zitto, studi, si guardi intorno a sé e dia speranza ai giovani, la nostra salvezza.
A oggi, dopo avere sentito speranza anche da un cantautore per bene, Simone Cristicchi, un esperto di malati psichiatrici, fratelli di vita, come noi appassionati di generativita’ e di bene comune.

Dicci cosa ne pensi per primo.

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