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Prima sconfitta in casa per la Lazio di Petkovic con il Genoa

Biancocelesti sfortunati e imprecisi. I rossoblu ne approfittano
di Davide Sperati - 24 Settembre 2012

Prima sconfitta domenica 23 settembre 2012 per la Lazio di Petkovic che, diciamolo subito, forse ha delle responsabilità per l’ampio turn-over effettuato. Cinque cambi rispetto alla gara di giovedì scorso contro il Tottenham: Scaloni e Ciani in difesa, Candreva ripresosi dall’attacco influenzale ed il reparto offensivo completamente rivoluzionato: Kozak e Zarate al posto di Klose. Petkovic dimostra di avere coraggio e la sua squadra colleziona ben 8-9 palle goal nitide più altre di minor entità, ma alla fine la vittoria va agli ospiti.

Le azioni della formazione bianco-celeste sono veramente tante. La prima arriva al 10′ con un passaggio filtrante di Ledesma per Kozak, il quale scavalca Frey ma non Canini che salva sulla Linea. Poi è il turno di Hernanes protagonista in due occasioni: prima al 12′ tira di poco a lato da fuori area e, dopo due minuti, sempre dal limite, spara addosso a Frey.

La Lazio domina e al 20′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ciani spara alto di testa. Poi inizia il duello di Candreva contro Frey (in splendida forma), che devia in angolo il tiro del talento romano. Al 28′ è il turno di Zarate che ben servito da Scaloni dal fondo, di piattone spara alto. La Lazio nel giro di trenta minuti, senza esagerare, diciamo che prende a pallonate il Genoa, creando cinque palle goal nitide, a cui va ad aggiungersi quella capitata a Biava al 34′ che solo davanti alla porta sbaglia clamorosamente la mira.

Il Genoa dal canto suo, l’occasione per passare in vantaggio ce l’ha eccome. Infatti al 37′ Sampirisi sfrutta al meglio una punizione battuta veloce e solo davanti a Marchetti tira a lato. La Lazio risponde ancora con uno strepitoso Candreva ma Frey si oppone alla grande spedendo la sfera in angolo.

La ripresa inizia con lo stesso leitmotiv del primo tempo e soltanto dopo due minuti il "profeta" Hernanes colpisce la traversa. Genoa che gioca con otto giocatori dietro la linea della palla rinunciando troppo all’impostazione. Candreva continua il suo duello contro Frey e ci prova ancora dal limite al 55′ ma di nuovo senza fortuna. Poi è il turno di Zarate che raccoglie al volo una respinta della difesa rossoblu ma la palla termina fuori.

Il Genoa sornione, dà sempre l’impressione di bucare, anche perché, con tutte le occasioni sprecate è chiaro che qualcosa d’imprevisto possa accadere da un momento all’altro e per poco Granqvist di testa non gela i 40.000 sostenitori biancocelesti. Bravissimo Marchetti nel respingere.

Petkovic prova a smuovere le carte cambiando Scaloni e Zarate con Gonzalez e Mauri, ma la musica non cambia: Lazio che continua a sprecare e Genoa che resiste. Al 70′ Lulic si libera sulla sinistra e calcia forte ma Frey respinge ancora. Poi ancora Kozak che calcia debole e il nuovo entrato Klose, che s’infila tra le linee ma il suo tiro a girare termina fuori di un soffio.

L’assedio finisce nel peggiore dei modi con il Genoa che passa in vantaggio con un goal di Borriello, che in velocità supera Biava e di sinistro beffa Marchetti. Epilogo finale di una gara come tante. Una doccia fredda che riporta tutti con i piedi per terra anche se a questa squadra non si può rimproverare nulla.

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Il problema è che mercoledì 26 settembre, nel turno infrasettimanale, si andrà a Napoli e bisognerà vincere per recuperare la sconfitta di oggi. Ci riuscirà la Petkovic Machine?

Lazio
Marchetti 6,5. Ottimo su Granqvist ma non può nulla sulla rete di Borriello.
Scaloni 6,5. Non dimostra di avere trentaquattro primavere. (Dal 67′ Gonzalez 6).
Ciani 6. Esordio assoluto nella massima serie senza particolari problemi.
Biava 6,5. Perfetto come al solito ma sullo scatto di Borriello si ferma improvvisamente.
Cavanda 7. Il terzino sinistro che la Lazio cercava l’ha ritrovato in lui.
Candreva 7. Una trottola in mezzo al campo. (Dal 75′ Klose 6. Giusto il tempo di sprecare una ghiotta occasione).
Ledesma 7. Un faro in mezzo al campo.
Hernanes 7. Un mattatore, merita la nazionale carioca.
Lulic 6. In crescita rispetto a Londra.
Zarate 5. Il problema non è tanto nella prestazione ma quanto nell’atteggiamento presuntuoso che dimostra di avere in ogni occasione. (Dal 67′ Mauri 5,5).
Kozak 5,5. Stasera Libor non trova nessuna zampata da tre punti.

Genoa
Frey 7
Sampirisi 6,5
Canini 7
Granqvist 7
Moretti 6,5
Anselmo 5,5 (Dal 55′ Antonelli 6,5)
Kucka 6,5
Tozser 5,5
Merkel 5 (Dal 46′ Jankovic 6)
Borriello 7
Immobile 5 (Dal 70′ Seymour 5)

Arbitro
Damato di Barletta 7


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