Primi commenti sul Decreto Cura Italia: versamenti tasse e contributi

Giuliano Iannilli - 18 Marzo 2020

E’ stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto “Cura Italia”, relativo a misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto si compone di 127 articoli ed è quindi molto corposo e  in queste ore è esaminato dagli esperiti nelle materie tributarie e del lavoro.

In queste poche righe voglio illustrare in particolare l’art. 60 che parla della scadenza del 16 marzo, a suo tempo sospesa con comunicato stampa del Ministero dell’Economia e Finanze del 13.03.2020.

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Nello specifico l’art. 60 dice “Rimessione in termini per i versamenti: 1. I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono prorogati al 20 marzo 2020.” Quindi la sospensione dei termini è stata solo di pochi giorni dal 16 al 20 marzo.

Negli articoli seguenti, dal 61 in poi, si fanno una serie di distinguo per categoria di contribuenti, per volume dei ricavi e per tipo di pagamento piuttosto complessa che sarà oggetto di una futura trattazione.

Quindi il consiglio che mi sento in animo di dare  è di contattare il proprio consulente fiscale e del lavoro, utilizzando i canali di comunicazione e senza uscire di casa, per conoscere caso per caso quali sono gli adempimenti sospesi e quali sono rimasti in vigore.

Giuliano Iannilli


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