Primo rapporto sulla povertà

Marroni – Ozzimo : "Giunta Alemanno incrementa povertà". Belviso: "oltre 38 i milioni erogati a favore delle persone fragili"
Enzo Luciani - 28 Giugno 2011

Sarebbero centomila i poveri della regione Lazio, per la maggior parte residenti a Roma. Questi i dati forniti dal primo Rapporto sulla Povertà a Roma e nel Lazio, realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.

Un Rapporto che preoccupa il capogruppo del PD in Campidoglio Umberto Marroni e il consigliere Daniele Ozzimo consigliere del PD vice-presidente commissione politiche sociali.
"A fronte di dati nerissimi per il tessuto sociale romano – scrivono in un comunicato – la Giunta Alemanno si prepara a varare un bilancio con ulteriori tagli ai servizi sociali e aumenti alle tariffe.
Nella capitale si registra anche un aumento maggiore del ricorso al credito ben superiore a quel 21% censito in ambito regionale. Molte famiglie dopo aver eliminato il "superfluo” passano alla richiesta di piccoli prestiti sorvolando anche sulle cure sanitarie. Le famiglie che hanno dichiarato di non poter sostenere spese impreviste di importo pari o superiore ai 750 euro sono passate dal 32% del 2008 al 38,8 nel 2009, ben al disopra della media nazionale.
Questi dati evidenziano che il Campidoglio al contrario di altri comuni d’Italia non ha adottato misure di sostegno alle famiglie e idonee politiche economiche anticicliche per contenere i prezzi sociali della crisi .
Mentre in altre aree d’Italia e d’Europa la ripresa economica fa registrare effetti benefici , nella capitale l’inadeguatezza della giunta Alemanno deprime l’economia e l’occupazione e incrementa la povertà.”

Immediata la replica del Campidoglio che ricorda gli sforzi sostenuti dall’amministrazione a favore delle persone in difficoltà. "Nel 2010 – afferma in una nota l’assessore alle Politiche sociale di Roma Capitale, Sveva Belviso – sono stati 38 i milioni di euro che l’amministrazione capitolina ha erogato a favore delle persone in stato di fragilità sociale e di marginalità. Di questi: 12 milioni, sono stati destinati per l’accoglienza dei cittadini senza fissa dimora, 41 mila sono stati i pasti forniti, tramite le mense sociali, ai cittadini in stato di fragilità, oltre 7 mila sono stati i cittadini assistiti nei centri d’accoglienza capitolini e circa 88 mila sono stati i pasti a domicilio consegnati dalla Sala Operativa Sociale di Roma Capitale verso i cittadini non autosufficienti.

Questo è, nonostante la crisi economica e finanziaria che colpisce i governi nazionali e gli enti locali di prossimità che non ricevono i necessari trasferimenti economici – spiega Belviso – l’impegno fattivo dell’amministrazione capitolina a favore delle persone in stato di bisogno e di marginalità".


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