Laboratorio Analisi Lepetit

Prjska e Giulia, le giovani promesse dell’equitazione italiana

Le due amazzoni hanno rappresentato la Regione Lazio nella 47esima Mostra di Città di Castello laureandosi campionesse
di Aldo Zaino - 20 Ottobre 2013

Prjska ha diciotto anni, Giulia solo quindici, la prima abita a Nettuno, la seconda a Roma, nel territorio del V municipio. Cosa hanno in comune? La stessa grande passione per i cavalli e tre titoli di Campionesse Italiane appena vinti, insieme. Sì, perché la loro specialità è la Monta da Lavoro Sincronizzata e per vincere devono saper stare insieme, cavalcare insieme, respirare insieme.

La Monta da Lavoro Sincronizzata, infatti, è una disciplina tutta nuova, in cui cavalli e cavalieri devono dimostrare, attraverso l’esecuzione di una coreografia su base musicale, armonia e sincronia. Non è facile mettere d’accordo quattro teste, otto zampe e quattro gambe, ma Giulia e Prjska in campo sembrano un’unica persona; si potrebbe giurare che i loro cuori battano all’unisono, che conoscano nei minimi dettagli i pensieri dell’altra, sembrerebbe quasi magia, ma non lo è… è allenamento, sacrificio, dedizione, passione… e anche tanto divertimento!

Foto per annunci[1]Il 14 settembre 2013 Giulia e Prjska hanno partecipato alla 47esima Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello (PG) vincendo il Trofeo delle Regioni rappresentando il Lazio e realizzano il miglior punteggio assoluto. Il giorno successivo, sempre a Città di Castello nel Campionato Italiano, le ragazze ripetono l’impresa e stavolta si portano a casa il titolo di Campionesse Italiane sia nella categoria 1 che nel Free style.

Tre titoli in due giorni; un risultato niente male per due ragazzine che provengono da un piccolo circolo ippico di Nettuno: “Horse Riding La Campana” Giulia, la più piccola della squadra, è nata e cresciuta a Torpignattara, monta dall’età di otto anni e il suo sogno più grande è sempre stato quello di avere un cavallo tutto suo, sogno che due anni fa si è realizzato, con Dea, la cavalla con cui ha vinto i Campionati Italiani.

La giovane alla domanda: Come ti vedi tra dieci anni? risponde molto semplicemente che si vede al suo maneggio, in campo ad allenarsi con Dea. Niente concorsi vinti, niente medaglie al collo, non sogna le olimpiadi, nè le grandi vittorie, quello che le interessa sono le piccole conquiste di tutti i giorni: riuscire a fare un esercizio che ieri non veniva, tornare a casa dopo gli allenamenti sentendosi soddisfatta, sentire di essere in sintonia col suo cavallo… La sintonia. Quando parla di come è bello quando tra cavallo e cavaliere c’è sintonia, le brillano gli occhi. “Un giorno io penserò qualcosa e Dea lo farà, lei penserà qualcosa ed io la farò.” Ecco quello che sogna Giulia …

IMG_6702[1]Dettagli tecnici su questa disciplina: La Monta da Lavoro Sincronizzata è una disciplina della Federazione Italiana Turismo Equestre FITETREC ANTE riconosciuta dal CONI. Si svolge in un campo di gara regolamentare 20×40 m dove gruppi di due, quattro o otto binomi su base musicale di libera scelta eseguono delle figure curando la sincronia e la specularità. Lo scopo di questa disciplina è di avvicinare al mondo dell’equitazione tutti quei binomi (cavallo, cavaliere) che credono in un lavoro di gruppo dove Energia-Passione-Ritmo possano avvicinare questo nobile Animale ad un lavoro divertente su base musicale, incentivando la socializzazione con altri suoi simili.

Da non sottovalutare è l’aspetto sociale per tutti quei cavalieri e amazzoni che in questa disciplina hanno la possibilità di mettersi in gioco più facilmente, poiché motivati da altri elementi del gruppo. Ulteriore pregio di questa disciplina è lo studio e la conoscenza delle regole concernenti il lavoro della scuola di equitazione svolta nel rettangolo o nella cavallerizza. Questa disciplina, praticabile con qualsiasi tipo di cavallo, si propone tra l’altro di valorizzare le razze equine italiane e il loro territorio di origine, la cultura e le tradizioni.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti