Professore indiano aggredito in metro

L'aggressore: "tornatene al tuo paese"
Enzo Luciani - 13 Aprile 2012

Nazir, un professore indiano, è finito in ospedale per le botte ricevute mentre era sulla metropolitana di Roma.  La dinamica dell’aggressione la racconta direttamente lui ma il motivo di quella violenza gli è ancora ignoto: «Mi ero appena seduto – spiega -c’erano due posti vuoti. E questo ragazzo ha cominciato a riempirmi di parolacce e a dirmi di spostarmi, di tornare al mio paese. Io non ho risposto nulla e lui ha cominciato a picchiarmi. Poi quella testata che mi ha fatto quasi svenire». Il professore avrebbe a quel punto tentato di scendere dalla metro, ma il giovane l’avrebbe seguito per continuare a picchiarlo mentre alcuni cittadini inveivano contro di lui chiedendogli di smetterla. Solo l’intervento di un poliziotto in borghese ha fermato la violenza.

Nel frattempo il treno è stato fermato e alla vittima sono stati prestati i primi soccorsi». Nazir, ricoverato con il naso rotto, oltre a varie contusioni ed escoriazioni, dovrà subire un’operazione martedì, come spiega Stefano Vetrano, il medico che l’ha soccorso per primo ieri sera: «È stato percosso e ha il naso rotto, oltre a varie contusioni ed escoriazioni». E’ paradossale che vittima dell’aggressione razzista sia proprio lui, collaboratore del Cipax, il Centro per il dialogo interreligioso a Roma, un mediatore culturale.  

"Esprimo tutta la mia solidarietà al professor Nazir Rafiq Ahmad per la vile aggressione subita e condanno fermamente l’intolleranza dimostrata dal ragazzo che lo ha colpito. Roma è una grande città che ogni giorno di più afferma la sua natura cosmopolita e che promuove il rispetto delle diversità e dell’identità delle persone». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. “Voglio esprimere la vicinanza e la solidarietà dell’Amministrazione provinciale di Roma al professor Nazir Rafiq Ahmad, vittima di un episodio di intolleranza che non può essere in nessuno modo giustificato. Roma è da sempre capitale dell’accoglienza e della solidarietà, crocevia e punto di incontro di culture e religioni diverse. Impegniamoci tutti perché nessuno cambi il volto della nostra città”.


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