Proroga a Malagrotta e ok a Monti Ortaccio

Manifestazione dei cittadini a Portuense
Enzo Luciani - 28 Dicembre 2012
Lo scenario sulle discariche romane si fa sempre più complicato. La notizia parallela della proroga alla discarica di Malagrotta e l’ok per la realizzazione di quella provvissoria ai Monti dell’Ortaccio scatena le polemiche e le reazioni dei cittadini che hanno organizzato una manifestazione spontanea in forma statica di circa 200 persone, contro l’apertura della discarica.   “ Ci risiamo, il commissario che deve chiudere Malagrotta ne proroga la vita con una nuova ordinanza e continua pure a permettere lo smaltimento di rifiuti urbani indifferenziati, in barba alla procedura di infrazione già aperta dalla Commissione europea proprio su questo. E come se non bastasse sceglie pure come sito alternativo quello di fronte a Malagrotta stessa. Queste scelte ci faranno prendere in giro da tutta Europa, se non ci fosse da preoccuparsi seriamente ci sarebbe da ridere -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.    “Ci appare ormai clamoroso il fallimento dell’incarico del Commissario Sottile. In questi mesi non ha fatto altro che mantenere l’idea della Valle Galeria come discarica designata. Commentano i presidenti del XV e XVI Municipio Paris e Bellini. "Non ha cercato alternative e ha sistematicamente ignorato le istanze del territorio. La proroga per i rifiuti non trattati di Malagrotta costituisce una sconfitta e una vergogna per tutti. Questo mentre l’Europa ci guarda e prepara per noi nuove sanzioni. Nonostante  la Conferenza dei servizi, rispetto a Monti dell’Ortaccio, Sottile prende decisioni  e usa  poteri straordinari per imporre una scelta che vede, ormai, tutti contrari.   Nel merito dell’ultimo provvedimento annunciato dalla stampa: in assenza  di un modello idrogeologico certificato dell’area, affidare il compito di individuare l’ente certificatore alla stesso consorzio che deve chiudere il contratto, ci sembra costruire  una sorta di identità tra controllore e controllato. In questo quadro, consideriamo che l’incarico andrebbe  a quanti sono ancora sotto inchiesta per la gestione di  Malagrotta e  per  lavori abusivi a Monti dell’Ortaccio.   Tra l’altro, è assurdo dire che la discarica non danneggerà la Valle Galeria se ci sarà il ‘controllo sociale’, come se i cittadini, oltre a dover  subire gli effetti di una scelta vergognosa, dovessero pure  verificare i livelli di inquinamento o altro. Non ci risulta che siano state cercate altre strade e in assenza di motivazioni oggettive, la prospettiva attuale vedrà il territorio assolutamente contrario e noi, Presidenti dei Municipi XV e XVI, assolutamente al fianco di comitati e cittadini.”   Anche il Pdl critica le scelte del commissario Sottile. "Così come ebbi a dichiarare che la proroga di Malagrotta rappresentava il fallimento della politica – afferma dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del Municipio XV e componente dell’ Osservatorio Ambientale della Valle Galeria – non posso oggi astenermi dal sottolineare che dopo il danno ecco arrivare alla beffa di una discarica che nasce mentre una è ancora operativa. In questi termini si rischia addirittura di avere due discariche nella Valle Galeria, quella di Malagrotta che continuerà per diversi mesi e quella di Monti dell’Ortaccio che viene definita inopportunamente provvisoria”,    “E’ sotto gli occhi di tutti quindi che tale decisione si caratterizza per irresponsabilità ma è corollario atteso di una politica che non ha saputo prendere decisioni nei momenti e nei contesti opportuni, pensando di fare accordi scellerati a fini meramente elettorali sulla pelle dei residenti della Valle Galeria ma in generale di tutto il quadrante Roma Ovest”.

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