Prorogato fino al 2021 il mercato domenicale ‘Porta Portese Est’

Il Municipio Roma 7 rinnova la convenzione. Il 3 maggio saranno annunciati cambiamenti in Giunta
di Damiano D'angeli - 27 Aprile 2011

Nella seduta di consiglio del 26 aprile 2011 è stata approvata all’unanimità dei presenti al momento del voto, la delibera con cui per altri 10 anni i cittadini romani potranno continuare a servirsi del mercato domenicale, da tutti ormai conosciuto con il nome di Porta Portese Est.
Un mercato riconosciuto dal consiglio comunale con la delibera 349 del 1/12/1995, nato dall’idea e sotto la spinta dell’associazione Ags Porta Portese Est che è riuscita attraverso le lotte e le iniziative di oltre 450 commercianti ambulanti ad offrire ogni domenica una attività mercatale visitata da decine di migliaia di persone provenienti da ogni angolo della città di Roma e del suo interland.
Grazie alla costituzione in Ags i costi del mercato per quanto riguarda il Comune di Roma, sono ridotti al lumicino e riguardano soltanto il servizio istituzionale di Vigilanza Urbana, per il resto, che va dalla pulizia, al servizio di Wc e alla guardiania, tutto grava sull’associazione i cui proventi derivano dalle quote associative e dagli incassi della gestione del parcheggio ricavato all’interno dello square centrale della via Palmiro Togliatti.
Durante la seconda Giunta Rutelli il mercato a causa del ventilato progetto di realizzazione del deposito Atac dei Jumbo tram aveva subito attimi di fibrillazione e di rischi per un suo possibile ridimensionamento, tanto che il 15 giugno 2004 il Municipio Roma 7 approvò a maggioranza con la risoluzione n.18, una diversa collocazione dello stesso.
Un progetto quello del deposito Atac dei Jumbo Tram, che ad oggi sembra essere letteralmente svanito nel nulla (pur continuando l’Azienda di trasporto a pagare centinaia di migliaia di Euro all’anno per la locazione) e che fa il paio con un altro scippo perpetrato ai danni degli abitanti del Municipio che è consistito nella decisione unilaterale della giunta presieduta dal Sindaco Alemanno, di cartolarizzare a favore del disastrato bilancio dell’Ama Spa lo stabilimento del Centro Carni e sul quale erano riposti i sogni di rinascita e di ammodernamento del quartiere di Tor Sapienza.
Per stilare lo schema di convenzione di "Porta Porte Est" è stato necessario un lavoro che partito dalla Giunta Municipale ha richiesto più sedute della commissione commercio guidata dal suo presidente Alfredo Fabbroni e dal suo vice Alfonso Rossetti che insieme agli altri consiglieri hanno elaborato uno schema di convenzione decennale (accettato e sottoscritto dal presidente dall’Ass.ne Ags Porta Portese Est Tonino Colace) che prevede per le casse del Municipio il pagamento della Cosap (tassa sul suolo pubblico) monetizzandone il 15% e con un restante 85% trasformato in delle prestazioni in natura che prevedono lavori di manutenzione sul verde nelle scuole e negli asili nido comunali, lasciati a dir poco nell’incuria dai continui tagli di bilancio e di personale addetto nel servizio giardini municipale il cui blocco del turn over è ormai fermo agli inizi dell’anno 2000.
Il voto sulla delibera, come dicevamo, è stato espresso all’unanimità dei presenti, cosi come la immediata eseguibilità della stessa.
A parte qualche cronica assenza ben distribuita in tutti e tre gli schieramenti (Centrosinistra-Centrodestra e Terzo Polo) abbiamo notato la non partecipazione al voto di tutti i rappresentanti del Terzo Polo (Platania Udc – Fannunza Api – Mariani – Giuliani Civica per Rutelli) quasi a dimostrare una sorta di compattezza.
Non possiamo tuttavia non segnalare ai nostri lettori, che nel parlamentino locale permane l’antico e non regolamentare vizietto di abbandonare alla "chetichella" la sala consiglio senza darne la dovuta comunicazione al presidente dell’aula.
Prossima seduta il 3 maggio dove il presidente Mastrantonio riferirà in aula di alcuni cambiamenti in Giunta.

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