Prossima inaugurazione di box e giardini di via Corsanego a Colli Aniene

A metà ottobre tutta l'area riconsegnata al quartiere finalmente decorosa ed agibile
di Federico Carabetta - 20 Settembre 2011

Sono stati ultimati in via Camillo Corsanego i lavori per la costruzione ad opera della Società costruttrice la Green Box Architetture S.r.l. delle rimesse sotterranee per auto come previsto dal Piano Urbano Parcheggi (PUP) del Comune di Roma ed anche per tutto lo spazio verde sovrastante (rimasto sconvolto per ben tre anni). 

L’architetto Giorgio Nena ci comunica di voler organizzare all’incirca la metà di ottobre, in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’opera, una bella festa per il felice esito di un percorso abbastanza tribolato che vede però finalmente – ed ancora una volta – prevalere il valore del lavoro ben fatto a dispetto di tutti gli… inciampi. Inciampi durati ben due anni, quindi il doppio del tempo impiegato per costruire i box, compresa l’area sovrastante da riconsegnare ai cittadini già piantumata con varie essenze arboree, inseminata ed il più possibile risanata dall’insospettabile grande mole di immondizie emerse durante gli scavi.

In quanto agli inciampi, come è accaduto per i box di piazza Ruini (ancora in corso), anche per quelli di via Corsanego è purtroppo successo di tutto. Alla fine però, ripetiamo, hanno sempre la meglio la concretezza di box puntualmente eseguiti e di spazi da sempre indecorosamente negletti, resi degni ed agibili, e quindi tutte le promesse rispettate.

Ora, in via Corsanego i nuovi locali sotterranei attendono i legittimi proprietari e dato che contemporaneamente alla messa a dimora di alberi lo spazio sovrastante è stato anche corredato di panchine ed attrezzi ludici, non c’è che da attendere la natura e il suo corso per l’ultimo ritocco finale.

Come fa sempre, la Green Box ha posto grande attenzione al verde: ha infatti messo a dimora di essenze arboree un numero doppio di quelle prescritte e messo in opera solai carrabili capaci quindi di sostenere uno spessore di terreno più che doppio del dovuto, proprio per garantire alle piante un ottimale e salutare radicamento.

Così un certo numero di automobilisti potrà mettere al sicuro il bene auto prolungandone anche la vita ed i bambini della zona avranno un nuovo spazio verde attrezzato per i loro giochi laddove c’era solo un terreno incolto e indecoroso. Non è assolutamente da trascurare, anzi da porre in rilievo, che l’aver portato a termine il manufatto nonostante tutte le avversità ed in tempo di crisi, ha fatto circolare danaro ed ha dato onesto lavoro direttamente ed indirettamente a tutta una serie di lavoratori ed in diversi settori.

Ripercorriamo sommariamente la storia, così come l’abbiamo seguita in diretta negli anni; ciò per frustrare gli immancabili vaniloqui da qualche tempo diffusi nel web.

La Green Box Architecture inizia i lavori nell’ottobre 2008 e il successivo novembre, a scavi già avanzati, viene diffidata dal proseguire. E’ costretta quindi a chiudere il cantiere perché il Comune di Roma ha consegnato l’area pur non avendone la proprietà. In estrema sintesi è accaduto che il Comune non ha fatto valere nel tempo prescritto gli Atti d’Obbligo di cessione dei terreni non utilizzati per le costruzioni a cui era vincolato in particolare un noto costruttore romano.

Adotta Abitare A

Il fatto ha portato alla luce un’altra menda del Comune che ha dell’assurdo e riguarda le mancate certificazioni di abitabilità di numerosi edifici di Colli Aniene (abitati da almeno trent’anni) proprio per la "distrazione" comunale verso quegli Atti d’Obbligo non fatti rispettare, ma questa è un’altra storia che varrebbe la pena di approfondire.

Fermo il cantiere di piazza Corsanego, vengono fermati nel frattempo anche i parcheggi interrati di via Ruini per una strana ed assurda presa di posizione da parte dei residenti della zona.
La Green Box a questo punto, che pur si trova in così grosse difficoltà, speranzosa in una rapida ripresa dei lavori, ha continuato nonostante tutto a corrispondere le paghe ai tecnici, alle maestranzee ed a soddisfare i fornitori.

La vicenda non poteva non avere pure il suo momento drammatico allorquando, prolungandosi sine die questo stato di cose, gli operai – che hanno sentito immanente il pericolo di perdere il posto di lavoro – hanno minacciato forti azioni di protesta contro gli amministratori comunali e municipali indifferenti al problema.

Per fortuna tutto si è risolto tra Comune e costruttore (sarebbe sommamente interessante conoscere i termini dell’accordo), i lavori sono ripresi a ritmo regolare ed ora non resta che attendere la metà del prossimo ottobre per la promessa cerimonia di inaugurazione.


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