Provano ad entrare in un liceo occupati. Respinti accendono un petardo nella cassetta delle lettere

Ferito uno studente, 4 giovani arrestati dalla Polizia per lesioni aggravate, danneggiamento e porto abusivo di armi
Enzo Luciani - 24 Novembre 2011

E’ un diciottenne il giovane che questa notte con tre coetanei ha danneggiato con un petardo la casetta della posta di un liceo occupato in via Giordano Bruno provocando il ferimento di uno studente.
Per i quattro ragazzi, a conclusione degli accertamenti, sono scattate le manette con l’accusa di lesioni aggravate, danneggiamento e per porto abusivo di armi.

Alla base del gesto una banale discussione. Il giovane 18enne ieri mattina si era recato più volte all’esterno dell’istituto scolastico, pretendendo di entrare ad ogni costo. Ma gli studenti si erano opposti e il 18enne era stato costretto ad andarsene.

Il ragazzo non si è dato per vinto e questa notte, intorno a mezzanotte, si è recato insieme ad altri tre coetanei, di nuovo nei pressi dell’istituto. All’ennesimo rifiuto da parte degli studenti ha cercato di forzare il portone senza riuscirvi.
A quel punto ha gettato un petardo all’interno della buca delle lettere e si è allontanato con i suoi tre complici. Il forte boato ha provocato il ferimento all’occhio e ad una mano di uno degli studenti che si trovava a “protezione” del portone dell’istituto.

Sul posto sono arrivati immediatamente gli agenti del Commissariato Prati e del Commissariato Borgo che hanno soccorso il ragazzo ferito.
Ai poliziotti gli studenti hanno fornito una descrizione dell’accaduto e dei soggetti autori del gesto

Attraverso i riscontri effettuati nell’immediatezza dei fatti, i poliziotti sono riusciti a risalire all’intestatario dell’autovettura, poi risultato il padre del 18enne.
Il ragazzo è stato intercettato poco dopo dagli agenti mentre in compagnia dei suoi tre amici faceva rientro a casa.
Accompagnati presso gli uffici del Commissariato gli studenti hanno riconosciuto l’autore del gesto insieme ai tre complici, di cui due minorenni.


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