Pulitura anfiteatro di via Ruini: da un anno il Comune non risponde

Alla società che era disposta a farlo a proprie spese
di Federico Carabetta - 12 Ottobre 2011

Prosegue la collaborazione tra l’Associazione Crisalide e il Comitato di quartiere per la buona riuscita dell’evento del 16 ottobre 2011. che vedrà il giardino e l’anfiteatro di Via Meuccio Ruini a Colli Aniene, dopo anni di abbandono, finalmente restituiti al decoro.
Noi che da sempre partecipiamo alle vicende di Colli Aniene, anche questa volta diamo risalto agli avvenimenti e, approvando il programma operativo tracciato da Crisalide e dal Comitato di quartiere Colli Aniene, non faremo mancare il nostro apporto.

Poi, senza voler minimamente sminuire l’opera intrapresa dalle due realtà territoriali, dobbiamo rammaricarci per quanto abbiamo appreso da un nostro lettore: l’operazione di restituire ai collianiensi il complesso giardino-anfiteatro si sarebbe potuta svolgere esattamente un anno e dodici giorni fa, a spese della Green Box Architecture Srl, costruttrice dei contestatissimi box sotterranei di Via Ruini ed a cura della ditta Prato Fiorito.

Non potendo ignorare il rovello smosso dal nostro lettore, per appurare i fatti, siamo stati spinti a chiedere delucidazioni all’Architetto Giorgio Nena presidente della Green Box Architecture srl.
Il nostro interlocutore all’inizio si è mostrato alquanto reticente ed è comprensibile: lui non ha interesse ad inimicarsi il Comune di Roma. Le nostre insistenze però sono riuscite ad ottenere le risposte che ci attendevamo. Carta canta, Giorgio Nena ci ha mostrato una lettera datata 30 settembre 2010 e, allegata alla lettera, una planimetria e una relazione dettagliatissima della ditta Prato Fiorito. La lettera, rivolta all’Ufficio giardini del Comune di Roma ed alla cortese attenzione del Signor Onofri, dice testualmente che la Società costruttrice dei parcheggi in via Ruini pesantemente contestata all’apertura dei cantieri, viste le passate inutili denunce per lo stato di incuria in cui versavano le aree di verde pubblico limitrofe al cantiere, per trovare un punto di incontro con i cittadini valutava l’opportunità di proporre come misura compensativa per i disagi che inevitabilmente il cantiere avrebbe provocato , una manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dell’area stessa, anfiteatro compreso, tutto a proprie spese. Di conseguenza allegava alla lettera una relazione dettagliata della ditta Prato Fiorito sullo stato dell’area verde in argomento con la proposta di manutenzione.
La lettera, sottoposta all’approvazione dell’Ufficio comunale competente, ancora oggi, cioè ad un anno e dodici giorni dalla spedizione , attende una risposta!


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