Punti verdi qualità, inchiesta sull’assegnazione delle aree giochi comunali

Al vaglio degli inquirenti la procedura di assegnazione ai giostrai
Enzo Luciani - 6 Settembre 2012

E’ la denuncia del consigliere municipale del II Municipio Massimo Inches a far scattare l’inchiesta sulle assegnazioni delle aree giochi nei punti verdi qualità del Comune di Roma. Dal centro alla periferia 8 le aree nel mirino degli inquirenti, che nel 2010 tramite determinazione dirigenziale vennero affidate a giostrai.

Il sospetto che alla base delle assegnazioni ci fosse un giro di tangenti è la procedura con cui esse sono state assegnate: autorizzazione concessione suolo pubblico nonostante il regolamente prevedesse un bando pubblico, almeno per sei aree. Nel 2010 il procedimento di assegnazione non a caso venne annullato, ma poi inspiegabilmente il Direttore del Servizio Giardini del Comune di Roma riportò in vigore determinazione e assegnazioni.

Al momento ci sarebbero 4 arresti: 2 imprenditori e due dipendenti del dipartimento ambiente.

Soddisfazione per l’iter giurisdizionale è il consigliere Inches: "Piena fiducia – commenta l’esponente de La Destra – alla Magistratura romana ed al pool anti corruzione".

"L’inchiesta sui punti verdi qualità – dichiarano in una nota gli eponenti del Pd Masini e Nanni – si allarga fino e coinvolgere i massimi collaboratori del Sindaco, quegli uomini di fiducia che giornalmente lo affiancano nelle sue scelte. Da quanto si apprende da alcuni quotidiani alcuni di loro, in spregio delle regole della buona amministrazione come lo strumento del bando pubblico hanno concesso con affidamento diretto pur non avendone il potere aree pregiate agli amici degli amici. Oggi la storia si ripete. Come nello scandalo di ‘Parentopoli’ che ha coinvolto le maggiori aziende capitoline nell’assunzione diretta di parenti, amiche e soubrette di deputati, consiglieri comunali e l’assunzione di consiglieri municipali ed anche di altri comuni, tutti di stretta osservanza delle varie correnti del PDL secondo una rigida logica spartitoria, oggi veniamo a conoscenza che il modello Alemanno si ripete ed è stato applicato anche ai ‘punti verdi qualità’ ossia agli spazi giochi per bambini.

 

 

 

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