Pup reality. Decimo Municipio, il ‘ballo di San Vito’ dei partiti

Sul Pup Nobiliore, dopo due anni di silenzio, manifesti, odg, emendamenti ma nessun incontro con i cittadini
di Aldo Pirone - 3 Febbraio 2010

"Ma che ciai, er ballo de San Vito?". Così si usa apostrofare a Roma una persona, quasi sempre un bambino, affetta da irrequietezza molesta. Nel medioevo il "ballo di San Vito" era una malattia. Chi ne era affetto veniva colto da convulsioni, improvvise contrazioni muscolari e movimenti involontari particolarmente violenti.

E’ quello che succede alle forze politiche all’avvicinarsi delle scadenze elettorali. Durante questi periodi, particolarmente propizi al diffondersi del morbo, accade che problemi importanti già segnalati dai cittadini divengano improvvisamente oggetto di acuto interessamento propagandistico.
E’ il caso, per esempio, del Pup di via Nobiliore. Deliberato con ordinanza sindacale nel febbraio 2008 dall’allora Sindaco, nonché commissario straordinario alla mobilità, Veltroni, nessuno se ne è mai occupato granché malgrado le segnalazioni del comitato di quartiere e della Comunità Territoriale del X.
Non una riunione, non un’assemblea con i residenti indetta dalle forze politiche e nemmeno l’avvio, da parte di Comune e X municipio, di un confronto con gli abitanti che pertinenzialmente dovrebbero acquistare i 270 box previsti, previa informazione sul progetto approvato.
Il confronto sul Pup fra i consiglieri e i gruppi municipali è avvenuto solo nelle sedi istituzionali delle commissioni competenti.

Ora, dopo due anni, all’improvviso e nell’imminenza dell’apertura del cantiere che tanto allarma i residenti, arrivano le "contrazioni muscolari". Un manifesto del PDL recita: "No al progetto del Pup di via Marco Fulvio Nobiliore. La giunta di sinistra del X Municipio di Roma vuole cancellare tutti i parcheggi di superficie per far posto al Pup".
Il cittadino che legge pensa che siano contro il Pup tout court.
E infatti il PD, che "contromanifesta" a stretto giro di posta, risponde: "Il Gruppo del PDL del X Municipio prima vota a favore del Pup, poi dice ai cittadini di non volerlo: dicano lor signori con chiarezza quale parte in commedia vogliono fare".

Errore. Autorevoli esponenti del Gruppo municipale chiariscono che loro hanno solo approvato l’ubicazione del Pup non la sua sistemazione in superficie che è di competenza del Municipio. E questa sistemazione, che prevede un pista ciclabile, non la condividono perché riduce ulteriormente i posti auto soprastanti.
In un ordine del giorno presentato in Consiglio municipale il 19 gennaio durante la discussione sulla mobilità, hanno scritto, tra l’altro, e chiesto: "la conservazione dei parcheggi di superficie attuali". Anche qui non dicono esplicitamente no alla pista ciclabile ma lasciano intendere. Lasciano intendere perché l’8 febbraio del 2007 anche loro approvarono una risoluzione municipale che spostava là un tratto della ciclabile di viale Togliatti per salvare posti auto che altrimenti sarebbero stati cancellati dal tratto di corridoio di mobilità colà fatto, correttamente, al centro dello square.
Inoltre non spiegano come si fa ad approvare il Pup sotterraneo e poi volere in superficie – lo square attuale presupponiamo – gli stessi posti auto parcheggiabili. Più che un mistero sarebbe un miracolo costruttivo. Il miracolo dei pani e dei pesci come quello dell’Ufficio parcheggi comunale che il 22.1.2009, rispondendo al Comitato di quartiere Don Bosco, certifica che a Pup ultimato ci sarà un totale di 316 posti (270 box+46 soprastanti, ma dovrebbero essere 60 e quindi 330) a fronte degli attuali 170 – ma sono circa 250 effettivi – con un attivo quindi di 160.

Dovrebbe essere evidente a tutti ormai che fra il sopra e il sotto di un Pup la relazione è strettissima. Se non si vendono pertinenzialmente i box sotterranei e si riducono, oggettivamente, i posti soprastanti l’opera ha fallito i suoi scopi di alleggerire il numero delle auto parcheggiate lungo i marciapiedi. E’ la legge fisica della "penetrazione dei corpi" così ben spiegata recentemente dal Presidente del Municipio Sandro Medici.
E allora, semmai, chiarezza vorrebbe che si riconoscesse, senza ambiguità e mezzi termini, che la scelta fatta, e condivisa, è stata sbagliata.
Ridurre il contenzioso allo spazio di una pista ciclabile è una presa in giro dei cittadini o un modo furbesco di salvarsi l’anima. Mentre è del tutto condivisibile – ci riferiamo sempre all’ordine del giorno presentato dal PDL – chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale "per il reperimento dell’area adiacente via Papiria e via Santi Romano per la realizzazione di un parcheggio a raso a titolo permanente per risolvere parzialmente il problema dei parcheggi nel quartiere Don Bosco" che poi sarebbe, come indicato dal Comitato di quartiere, la scelta strategica che risolverebbe ogni cosa.

In fatto di convulsioni sanvitiche, sempre per stare alla vicenda Nobiliore, anche dalle parti della maggioranza municipale non scherzano.
Nel Consiglio municipale del 19 gennaio, di fronte al succitato Odg pidiellino il PD dice di condividerlo nella sostanza ma, alla luce del "focus" partecipativo promesso dall’assessore Marchi, chiede di ritirarlo per poi, di fronte al rifiuto, votare contro. Per sospetta strumentalità, supponiamo. Anche la sinistra dice di condividerlo nella sostanza ma poi una consigliera vota contro e un altro si astiene. Sull’emendamento che chiede l’attivazione della partecipazione sui Pup proposto dai due consiglieri della sinistra, votano a favore PDL e IDV; contro il PD e Lista Rutelli. Si astiene il Presidente Medici. Il PD dichiara, a scanso di equivoci, che per i Pup già decisi – quali? quelli dell’ultima ordinanza sindacale di Alemanno? – di partecipazione a norma della delibera 57/06 non se ne parla. Insomma una bella sarabanda. Ma sulla partecipazione in X Municipio converrà ritornare. Sui Pup non cè mai stata e visto il poderoso programma varato dal Sindaco Alemanno sarebbe il caso di aprire i "focus".


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