Pup zombie. Il ritorno dei morti viventi

Una bozza di Memoria di Giunta elenca, tra gli altri, ben 28 interventi. Le indicazioni concordate con i costruttori dell'Associazione Roma Parcheggi. La delusione del comitato cittadino No Pup che richiama il Sindaco Marino agli impegni sulla partecipazione dei cittadini presi in campagna elettorale
di Aldo Pirone - 6 Novembre 2013

Con l’ultima giunta Alemanno ci eravamo lasciati, tra tutti gli altri fallimenti, anche con quello dei Pup. Una deregulation a tutto campo operata dall’amministrazione di centrodestra che ha stravolto le stesse finalità della Legge Tognoli dell’89: scomparsa del raggio di pertinenzialità, contributi di concessione dovuti dalle imprese generosamente decrescenti rispetto ai valori di mercato, decine di interventi decisi dai costruttori in base alle valutazioni del proprio guadagno e non alle necessità di un sensato piano di mobilità, nessun coinvolgimento partecipativo dei cittadini, neanche dei possibili acquirenti dei box. Conseguenze: vere e proprie rivolte dei residenti là dove, all’improvviso e all’insaputa di tutti (o quasi tutti), arrivavano le ruspe per tagliare dissennatamente alberature e cominciare a scavare.

Ignazio MarinoVista la debàcle alemanniana – ma anche rutelliana e veltroniana se consideriamo l’origine del Piano Pup – il candidato a sindaco Marino promise, durante la campagna elettorale, la revisione del piano parcheggi.
Una revisione fatta insieme  ai comitati dei cittadini e coerentemente con un nuovo piano della mobilità cittadina.

Guido Improta

Guido Improta

Marino ha vinto, è diventato sindaco e ha nominato, fra gli altri, anche un nuovo assessore alla mobilità: Guido Improta.
L’assessore in questi mesi ha elaborato sulla spinosa faccenda una memoria di giunta. Un bozzolo di atto preliminare, per carità, ma già indicativo di una tendenza preoccupante che potrebbe essere interpretata rispetto alle promesse elettorali marinesche, o per meglio dire “marinaresche”, con il classico detto “passata la festa gabbato lo santo”.
Nel bozzolo di memoria le crisalidi di Pup di cui si parla, in attesa che diventino farfalle, sono 28 già sottoposte “all’attenzione degli operatori rappresentati nell’Associazione Roma Parcheggi nel corso di una serie di incontri tenutisi presso I’Assessorato alla Mobilità”. Si aggiunge poi che  “nell’incontro del 17 settembre 2013 è stato acquisito il documento, che si allega alla presente memoria, contenente le indicazioni concordate con l’Associazione Roma Parrcheggi”. Infine,  prosegue l’amena memoria, “con nota del 23 settembre 2013 prot. QG/36072 sono stati interpellati gli operatori presenti nel piano chiedendo una definizione di priorità degli interventi di competenza di ognuno, al fine di calibrare un piano operativo di breve-medio periodo incentrato su progetti cantierabili”.

Insomma fin dai preliminari siamo alle solite. Si interpella chi? Si concorda con chi? Si programma e si sceglie con chi? Diamine, ma con i diretti interessati. Che non sono i cittadini residenti e i possibili acquirenti dei box o i Municipi dei territori coinvolti, alla faccia del decentramento, ma i costruttori.

Il Coordinamento dei Comitati No Pup e l’associazione Carteinregola, animati dall’infaticabile Annamaria Bianchi – una vera spina nel fianco di tutti i puppisti di varia dimensione e colore – hanno subito alzato le antenne, chiesto un incontro all’assessore e il 30 ottobre hanno assistito alla Commissione speciale metro C sul Piano Urbano Parcheggi in cui si è ampiamente parlato del bozzolo della memoria di giunta.

Maurizio Policastro

Maurizio Policastro

Il Presidente Policastro gli ha concesso di intervenire durante i lavori della commissione.
Riferisce la Bianchi: “Abbiamo quindi fatto presente alla Commissione la nostra preoccupazione per la Memoria, in cui sono  riportati, come interventi prioritari per l’amministrazione, insieme  a nodi e parcheggi di scambio pubblici, 28 parcheggi privati, compresi molti di quelli di cui da tempo il Coordinamento chiede la cancellazione: gli ampliamenti dei parcheggi sotto alcuni mercati rionali, di cui non si conosce neanche l’effettiva fattibilità, dato che il progetto strutturale dello scavo sotto edifici della fine degli anni ’50 –  come prevede la procedura vigente – dovrebbe essere valutato tecnicamente solo dopo la stipula della Convenzione. O come il garage di piazza Manila, che prevede di sottrarre  una corsia della viabilità  pubblica di viale Tiziano per la rampa di accesso a qualche decina di box privati (e che per questo ha avuto il parere negativo del Dipartimento Urbanistica), o ancora come il Pup di piazza San Saturnino, contro il quale, oltre ad un agguerrito comitato di quartiere, si è mosso pure il parroco, dato che l’intervento interesserebbe anche il marciapiede limitrofo alla chiesa. O ancora il parcheggio in via dei Noci a Centocelle, che dimezzerebbe l’unico spazio con alberi alti di un quartiere soffocato dal cemento”.

Adotta Abitare A
Anna Maria Cesaretti

Anna Maria Cesaretti

Dopo aver espresso tutta la sua delusione e il suo rammarico per il percorso già intrapreso dalla nuova amministrazione comunale, non “costruttivo” se non per i soliti costruttori, la Bianchi qualcosa ha ottenuto. Informa infatti che “la Commissione si è conclusa con l’assicurazione del Presidente Policastro e del Presidente della Commissione mobilità Anna Maria Cesaretti, di convocare al più presto una nuova seduta congiunta, con la partecipazione dell’assessore Improta, per affrontare tutte le problematiche che abbiamo messo sul tappeto, a cominciare dalla richiesta di una relazione dell’avvocatura comunale sugli eventuali diritti pregressi dei concessionari degli interventi, che da anni chiediamo inutilmente”. Ma conclude realisticamente: “Un magro risultato, considerando che lo slogan elettorale del Sindaco era un ambizioso ‘cambiamo tutto!’.
Insieme allo zombie Pup si leva dalla tomba anche quello del “Gattopardo”: cambiare tutto perché tutto resti com’è.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti