Quadraro: la Street Art nella quotidianità del quartiere

di Laura Fedel - 5 Luglio 2015

Estate, momento di vacanze, tempo libero e maggiore disponibilità per approfondire i propri interessi. Per chi rimane in città gli stimoli a Roma non si può proprio dire che manchino e anzi, se ne aggiungono altri in luoghi fino a poco fa trascurati.

Stiamo parlando del Quadraro, storico quartiere della capitale che da qualche tempo è divenuto meta di turisti stranieri attirando l’attenzione dei cittadini romani stessi e finendo anche sulle guide turistiche di ultima edizione.

Il motivo? La valorizzazione di un posto può avvenire in vario modo. Qui al Quadraro si è scelta l’arte, nello specifico la Street Art, molto in voga negli ultimi anni sdoganandosi dalla sfera dell’illegalità e del graffitismo per assumere  connotati  artistici veri e propri. Ad aprire la strada più di tutti il noto urban artist Banksy, che già dai primi anni del 2000 ha iniziato a diffondere messaggi  su tematiche sociali.

MuraleQuadraroL’arte di strada offre infatti la possibilità di avere un pubblico vastissimo, spesso molto maggiore di quello di una tradizionale galleria d’arte e tale concetto si sposa bene con il Quadraro, quartiere popolare per eccellenza dove ora prolificano queste opere a cielo aperto.

MuraleQuadraro1Nasce dunque il Mu.Ro Museo di Urban Art di Roma, ideato da David Daviù Vecchiato,  museo integrato nel tessuto sociale in quanto gli artisti si relazionano con la conformazione e la storia dei luoghi e degli spazi stessi dove esprimono la loro arte in accordo con le storie e le idee di chi questo quartiere lo vive quotidianamente. Infatti le opere vengono proposte e discusse insieme ai comitati di quartiere stessi.

Mu.Ro è un progetto gratuito a cui collaborano vari artisti che hanno operato anche al MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove), gratuito e che nasce dal basso appunto dove l’Arte Contemporanea possa integrarsi alla vita di quartiere in un percorso di rinascita.

MuraleQuadraro2Il Mu.Ro organizza anche percorsi con visite guidate raccontando gli aneddoti della lavorazione, la storia degli artisti e del quartiere.

Anche i bambini sono coinvolti tanto che sono organizzati tour su misura per i più piccoli, raccontando l’arte come una grande fiaba.

Sul loro sito la mappa completa delle opere e l’elenco degli artisti che le hanno realizzate http://muromuseum.blogspot.it/

Un nuovo livello culturale dunque in una Roma conosciuta solo per le sue bellezze antiche in un progetto di riqualificazione territoriale e modernizzazione del concetto stesso di arte. La Street Art come nuovo linguaggio per comunicare emozioni, evocare memoria e costruire una nuova identità attraverso il linguaggio visivo.


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