Quale futuro per la solidarietà internazionale?

I risultati dei un'indagine del Censi saranno presentati il 21 novembre 2018 durante un simposio per i 30 anni del Magis
Redazione - 19 Novembre 2018

Gli italiani sono ancora favorevoli alla solidarietà internazionale? Sono ancora un popolo generoso e solidale con il prossimo? Il 77% degli intervistati dal Censis ritiene giusto essere a fianco dei paesi più poveri e l’impegno etico è forte soprattutto tra i giovani, ma in pochi si impegnano in prima persona.

I risultati completi dell’indagine saranno presentati da Giulio De Rita (Censis) nel corso del Simposio «Quale futuro per la solidarietà? Osare lo spirito missionario nella contemporaneità» organizzato in occasione del trentennale del Magismercoledì 21 novembre alle ore 15 presso l’Aula C012 della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

In un mondo sempre più individualista, pronto ad alzare muri e a ripristinare barriere tra i popoli, il Censis in collaborazione con il Magis, Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, fondazione che coordina le attività missionarie e di cooperazione internazionale della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù, ha intervistato un campione di uomini e donne dai 18 anni agli over 64.

Dall’indagine è emerso che per il 77% degli intervistati è fondamentale continuare ad aiutare i popoli del sud del mondo, mentre solo il 19% ritiene sbagliato farlo. Atteggiamento, questo, diffuso soprattutto nel Nord Italia (20%), tra i non occupati (32%) e tra le persone con bassa scolarizzazione (20%). Solo il 20% degli intervistati, tuttavia, è disposto a dare un proprio contributo economico e a impegnarsi in prima persona.

Il simposio “Quale futuro per la solidarietà?”

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Maria Gianniti e da Renato Colizzi, gesuita, presidente Fondazione Magis.
Porgeranno i saluti di benvenuto Padre Gianfranco Matarazzo, Provinciale della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù  e Padre Augusto Zampini, Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale e a Padre Bryan Lobo, decano della facoltà di Missiologia.
Seguiranno alcune testimonianze di esperienze dirette di missione – Shahrzad Houshmand Zadeh, teologa musulmana, Jihad Youssef, monaco della Comunità di Deir Mar Musa (fondata da Padre Dall’Oglio in Siria), Giulio Albanese, missionario comboniano – che aiuteranno a riflettere sul presente e sul futuro della cooperazione missionaria; Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero della Comunicazione del Vaticano, affronterà il tema di come comunicare la missione oggi.

«In un momento in cui assistiamo a episodi di chiusura e all’innalzamento di muri e barriere tra i popoli, il Magis ha deciso di esplorare il tema della solidarietà con un’apposita indagine e di riflettere sulla cooperazione internazionale e missionaria nella contemporaneità. Trent’anni di missione per portare pace e cultura nel mondo, aiutando le comunità più svantaggiate a diventare protagoniste del cambiamento sociale, per uno sviluppo umano integrale e sostenibile, ci hanno dimostrato il valore dell’ascolto e del dialogo. Ed è questo ciò che faremo in occasione del simposio: ascolteremo, rifletteremo e dialogheremo, gettando le basi per costruire insieme un avvenire più solidale» – anticipa padre Renato Colizzi, Presidente Fondazione Magis.

L’incontro si chiuderà con un intervento musicale di padre Claudio Zonta e Luz Y Norte Musical (gruppo di musicisti rifugiati provenienti da diverse aree geografiche e nato nell’ambito delle attività del Centro Astalli).

Il Magis

Il Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo) è la fondazione che coordina le attività missionarie e di cooperazione internazionale della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti. Nata nel 1988, la Fondazione Magis promuove la missione dei gesuiti nel mondo aiutando le comunità locali a diventare attori di cambiamento sociale per uno sviluppo integrale e sostenibile. Attualmente sostiene una quarantina di progetti in 21 Paesi operando nei settori educazione, diritti fondamentali, pace e cultura.

Quando e dove

Mercoledì 21 novembre 2018 – ore 15 – Aula C012, Pontificia Università Gregoriana in Piazza della Pilotta 4, Roma


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti