Quarta edizione di Pietre di Inciampo: coinvolti i Municipi I, II, IX, XVII e XVIII

Il 14 e il 15 gennaio 2013 36 nuovi Stolpersteine nei marciapiedi di Roma per ricordare i deportati razziali e politici
di Patrizia Miracco - 14 Gennaio 2013

Il 14 e il 15 gennaio 2013 Gunter Demnig installerà a Roma 36 nuove Stolpersteine (pietre di inciampo) in memoria dei deportati razziali e politici. L’artista tedesco, nelle tre precedenti edizioni, ha già installato 156 pietre d’inciampo nei marciapiedi ognuna di fronte all’abitazione di ogni singolo deportato.

Le pietre d’inciampo sono nate nel 1993 da un’idea di Demnig di lasciare un segno presente nella vita quotidiana in memoria dei cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei, politici, rom ed omosessuali.

I primi “Stolpersteine” sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora a oggi ne sono stati distribuiti oltre 37.000 in diverse città tedesche ed europee.

In Italia Gunter Demnig è stato invitato ad installare le sue ‘pietre’ nel 2010 e da allora il nostro paese è entrato a far parte di questo grande circuito internazionale della memoria.
Gli Stolpersteine sono sampietrini di ottone del tipo comune e di dimensioni standard (10×10). Su di essi sono incisi: nome e cognome della deportato/a, età, data e luogo di deportazione e, quando nota, data di morte.

I Municipi coinvolti quest’anno sono cinque: Municipio I (Centro Storico); Municipio II (Flaminio, Parioli, Pinciano, Salario, Trieste); Municipio IX (Prenestino Labicano, Tuscolano, Appio Latino); Municipio XVII (Borgo, Prati); Municipio XVIII (Aurelio, Trionfale, Primavalle).

Il giorno e l’ora della collocazione delle pietre sono annunciati agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole “ricordare abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione perché omosessuali”. Naturalmente si tratta di un inciampo visivo e mentale, invita chi passa a interrogarsi su quella diversità presente nel marciapiede e agli abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità.

Gli Stolpersteine sono finanziati da sottoscrizioni private; il costo di ognuno, compresa l’installazione, è di 120 euro.

E’ attivo presso la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia uno ‘sportello’ curato da Daniela Mantarro, con la collaborazione di Elisa Guida, (sportello@arteinmemoria.it e casadellamenoria@bibliotechediroma.it, tel. 06/45460501). A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di una Stolpersteine davanti alla loro abitazione.

Inoltre domenica 20 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria 2013, nella Sinagoga di Ostia Antica, tornerà Arte in Memoria, una rassegna di arte contemporanea ed internazionale. Arte in Memoria vuole conservare sempre viva la memoria delle tragedie trascorse, recenti e in atto, gli artisti sono invitati a trasformare un luogo di culto in luogo di cultura, ripopolandolo con visioni ispirate alla storia ma radicate nell’attualità.

Arte in Memoria sarà inaugurata nella Sinagoga di Ostia Antica, alle ore 11.00 del 20 gennaio e si concluderà il 13 aprile 2013.

Per informazioni: Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, Sede di Ostia tel. 06 56358003 – 06 56368099. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti