Questioni di sangue – La bouvette di Luigi Zanda – Giustizia boh!

I Fatti e i Misfatti di agosto 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 14 Agosto 2011

Questioni di sangue

 "Maggiori nuove tasse, sì – ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, commentando il "decreto anticrisi" varato dal Consiglio dei ministri – ma il mio cuore gronda sangue".

Agli italiani, invece, il cuore non può più, ormai, grondare sangue: glielo hanno succhiato – chi più chi meno – quanti hanno governato il Paese dal dopoguerra ad oggi.

La bouvette di Luigi Zanda

 "I servizi alla "bouvette" del Senato – si è indignato il pd Luigi Zanda – devono essere interamente sostenuti da quanti ne usufruiscono".   Giustissima indignazione e giustissima indicazione. Viene spontaneo, tuttavia, chiedersi: "Ma come mai al senatore Luigi Zanda sono occorsi ben otto anni di frequentazione della "bouvette" al Senato per accorgersi ora che i prezzi da pagare sono così vergognosamente bassi? Forse, ogni volta, lui lasciava alla cassa cento euro e, credendo fosse il prezzo giusto, non ritirava mai il resto.   Giustizia boh!

"Nel 2008 aveva rubato un pacchetto di biscotti da due euro in una pasticceria di Trento, era stato sorpreso, denunciato, rinviato a giudizio, assolto in primo grado, ma richiamato in appello dalla pubblica accusa – ha raccontato il quotidiano "L’Adige" – solo che ora, dopo tre anni, i giudici si sono accorti che la sua assenza alle udienze non è stata classificata come "contumacia" e dunque, per questo vizio di forma, dovrà tutto ricominciare daccapo a novembre prossimo".

Dopo tre anni, dunque, la Giustizia dovrà di nuovo impegnarsi, per un suo errore clamoroso, contro questo pericolosissimo ladro di biscotti. Complimenti – con tanti omicidi, pedofili, stupratori, rapinatori, truffatori, evasori fiscali che troppe volte finiscono per farla franca per decorrenza dei termini dato il gran daffare dei giudici – per questa rigorosa decisione di andare fino in fondo su un reato da due euro. E per il fatto che il Consiglio superiore della magistratura, ancora una volta, non abbia avuto nulla da dire sulla insipienza di certi uffici e sul loro sperperare migliaia di euro, colpevolmente, in un momento di grave difficoltà economica dello Stato come questo che la gente sta pesantemente subendo. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti