Quindicenne suicida a Roma

Deriso dai compagni di scuola per la sua omosessualità
Enzo Luciani - 22 Novembre 2012

Davide, un ragazzo di 15anni, si è tolto la vita impiccandosi con una sciarpa nella propria abitazione, davanti al fratellino più piccolo. Una vera tragedia alla base della quale ci sarebbero le continue discriminazioni da parte dei compagni di scuola per la sua omossesualità. L’ultimo episodio, che potrebbe aver indotto il ragazzino al terribile gesto, la creazione di una pagina facebook nella quale egli veniva deriso per i suoi gusti sessuali. 

La polizia, non a caso, ha aperto un’indagine sui gestori della pagina su Facebook, che potrebbero essere accusati anche di istigazione al suicidio. Sui social avevano pubblicato anche la zona dove viveva il quindicenne. Nonché nome e cognome.   Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, che ieri si è recato nel liceo dove studiava il ragazzo, ha così commentato: "una notizia del genere, purtroppo, non mi stupisce. Casi di questo tipo sono tutt’altro che rari e ci sono scuole dalle quali riceviamo numerose segnalazioni di insulti omofobi. Peccato che non tutti i presidi siano così disposti a collaborare con noi. E, invece, la formazione dei ragazzi è tutto. Al nostro numero verde (800-713713) chiamano, ogni anno, ventimila persone: di queste, il 60% è rappresentato da giovani sotto i 26 anni. Tutte persone che lamentano discriminazioni a scuola, all’università o in famiglia. Di questa vicenda mi ha colpito il metodo scelto per togliersi la vita. Davide voleva farla finita e non voleva in nessun modo essere salvato. Alcuni suoi compagni si sentivano in colpa per non aver capito la situazione di disagio che stava vivendo".   Dopo la notizia Maria Gemma Azuni, presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà) lancia un appello alle Istituzioni "auspico che il Sindaco e la Giunta si decidano, finalmente, ad istituire l’osservatorio di Roma Capitale contro l’omofobia da me proposto con l’ODG, approvato nel Bilancio 2012/2014".   «La notizia del suicidio di un ragazzo di quindici anni è una tragedia per tutti –  ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – Lo è per la città, che conta la perdita di un’anima evidentemente troppo sensibile. Lo è per la famiglia del ragazzo, alla quale va la nostra vicinanza. Ma lo è anche per i compagni di scuola e i professori di questo ragazzo, vittima dell’ignoranza, prima ancora che del bullismo. Sulla coscienza di tutti quelli che potevano tacere e non l’hanno fatto e di quelli che dovevano parlare e hanno lasciato correre rimarrà sempre questa traccia indelebile. Aspettiamo l’esito delle indagini che, però, potranno sciogliere i dubbi sulla dinamica ma non colmeranno la tristezza che questo gesto provoca in tutti noi».    Intanto, questa sera il popolo di Roma si stringe intorno a Davide: una fiaccolata da San Giovanni in Laterano al Liceo Cavour ricorderà il ragazzo.     

 


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