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Raccolta carta, Ama:  presentato nuovo esposto in Procura su passati affidamenti

Il nuovo bando consente all’azienda di ricavare 1.700.000 euro, con un beneficio economico di circa 3.000.000 di euro all’anno

Ama Spa comunica che nella giornata di ieri 24 marzo 2016 i vertici aziendali hanno presentato il quattordicesimo esposto alla Procura della Repubblica di Roma, riguardante le precedenti modalità di svolgimento del servizio di trattamento e recupero della carta prodotta nella città di Roma e conferita dai cittadini attraverso i contenitori con il coperchio bianco della raccolta differenziata.

CARTAIn base a tale affidamento del servizio ereditato dalle precedenti gestioni (che era suddiviso in 2 lotti e aveva visto 6 fornitori in 2 raggruppamenti affidatari diretti), Ama sosteneva e avrebbe continuato a sostenere un costo di 1.300.000 euro netti l’anno per ripulire dalle frazioni estranee e avviare a riciclo il materiale contenente cellulosa. Viceversa l’apertura al mercato voluta dall’attuale management e resa possibile dal nuovo bando (suddiviso in 6 lotti e della durata di 12 mesi), che affida il servizio di selezione e valorizzazione della carta (100mila tonnellate all’anno), consente all’azienda di ricavare 1.700.000 euro, con un beneficio economico complessivo pari a circa 3.000.000 di euro all’anno.

“La raccolta differenziata della carta – afferma il presidente di Ama Daniele Fortini – sta dando come risultato un incremento della qualità, tanto che la frazione di rifiuto estranea è inferiore al 9% e questo dimostra che anche nel conferimento nei contenitori stradali, e non solo nel porta a porta, i cittadini di Roma si stanno comportando benissimo perché i quantitativi delle frazioni estranee sono simili a quelli delle città del nord, che fanno la raccolta differenziata da molto più tempo. Anche questo è motivo del nostro esposto, perché fino a prima della nuova gara le frazioni estranee erano quasi il doppio rispetto a oggi. Le piattaforme che hanno vinto questa gara sono state visitate dai tecnici Ama e gli impianti sono stati giudicati efficienti, sicuri e affidabili. È importante sottolineare che questa nuova gara, al contrario di quanto avveniva prima, permette di ricavare guadagni da un servizio che precedentemente rappresentava un costo. Dispiace doversi rivolgere alla magistratura con l’intensità cui siamo costretti da verifiche condotte su un passato, purtroppo, opaco. Ma è inevitabile quando emergono macroscopiche evidenze che non spetta a noi valutare nei possibili risvolti penali. Noi facciamo la nostra parte ricordando che, insieme all’Ingegner Filippi ex Direttore Generale, abbiamo risparmiato 41 milioni di euro nel 2015 sugli acquisti di beni e servizi. Ringrazio il Commissario Straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, che ci sostiene in questo profondo processo di trasformazione”.

 


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