Raccolta rifiuti a Colli Aniene, quando il Covid aiuta l’arroganza del potere

Antonio Barcella - 19 Gennaio 2021

Lo scontro tra Ama e gli abitanti di Colli Aniene ha ormai un vincitore “il danneggiamento dell’ambiente” derivato dall’arroganza del potere che impone le sue scelte senza coinvolgere i cittadini. Tutto questo accade con l’aiuto della pandemia, che argina le proteste del territorio, e supportata dalla debolezza dell’amministrazione capitolina e della neo assessora Katia Ziantoni che sembra sia stata nominata come agnello sacrificale sull’altare di AMA.

Le famiglie del quartiere hanno chiesto inutilmente il ripristino della raccolta porta a porta (PAP), che dopo 13 anni è stata interrotta da AMA in seguito all’esposto all’Asl da parte di operatori della municipalizzata per problemi di salute legati al trasporto dei cassonetti. L’azienda capitolina, anziché risolvere le criticità di soli 5 edifici, ha sostituito la raccolta PAP, che negli anni è sempre stata portata ad esempio dalle varie amministrazioni, sostituendola con quella stradale. E tutto questo nonostante l’intervento dell’assessore ai rifiuti di Roma Capitale, Katia Ziantoni, che ad ottobre in una lettera indirizzata all’Ad di Ama Stefano Zaghis, intimava il ripristino del porta a porta, e alla Commissione Ambiente che si era espressa in modo unanime in maniera contraria alla cessazione del servizio porta a porta.

La storia – Dopo la protesta degli abitanti del quartiere riunitisi nel Comitato di Lotta no cassonetti, a metà novembre è apparso uno spiraglio di luce al termine del tavolo operativo online convocato dall’assessore Ziantoni alla presenza di Zaghis, il Dipartimento Ambiente di competenza, due amministratori condominiali ed il rappresentante del Comitato di quartiere Colli Aniene Bene Comune. L’Ad avrebbe mostrato un atteggiamento molto più aperto rispetto alle volte precedenti, parlando di un ritorno del PAP, previa soluzione delle situazioni di criticità precisando che i bidoncini, precedentemente esistenti, andavano comunque rimossi in quanto non conformi allo standard attuale. Presa dall’entusiasmo, l’assessora Ziantoni ha confermato il ritorno al PAP con soluzioni mirate ed ha dato la sua disponibilità ad esaminare e individuare i possibili adeguamenti negli stabili più critici.
A fine novembre infatti, l’Ad Zaghis ha effettuato un sopralluogo insieme alla Ziantoni e quattro amministratori di condominio in cinque zone critiche del quartiere, promettendo che entro due settimane avrebbe fatto pervenire un progetto di modifica per ripristinare il servizio. Ma mentre l’A.D. gettava fumo negli occhi dei residenti di Colli Aniene, l’Ama operava nel quartiere per rendere definitiva la raccolta stradale, rimuovendo tutti i bidoncini e identificando con strisce gialle il posizionamento dei maxi contenitori. In questo frangente è scomparsa del tutto l’assessora Katia Ziantoni e la Commissione Ambiente che hanno cambiato il loro atteggiamento facendo calare il loro silenzio su AMA e sul suo contestato progetto. Nessuno si è preoccupato di ascoltare i cittadini di Colli Aniene che attraverso una petizione promossa dall’Associazione Vivere a Colli Aniene e sostenuta da altre associazioni territoriali, ha raccolto circa 1200 firme.

Tutto quello che sta accadendo su questo territorio, oltre che dal virus in circolazione, è aiutato dalla “democrazia sospesa” del IV Municipio e dai mancati pronunciamenti di chi è stata sfiduciata dall’intero Consiglio Municipale ma è rimasta sulla propria poltrona a portare avanti la cosiddetta “ordinaria amministrazione”.


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