Racconta di aver subito violenza dopo aver marinato scuola

Accusato moldavo e romano di origine marocchina. Polizia fa luce sulla vicenda. Azuni: che strano silenzio sugli stupri
Enzo Luciani - 27 Settembre 2012

Indagini in corso da parte  degli investigatori del Commissariato Esposizione, diretto dal dr. Giuseppe Miglionico, sulla vicenda riferita da una minorenne nei giorni scorsi. La ragazza, che frequenta una scuola superiore in zona esposizione, la mattina di venerdì non si è presentata a scuola e, nel tardo pomeriggio, è tornata a casa visibilmente provata ed in stato di alterazione alcolica.E’ immediatamente scattata la segnalazione alla Polizia da parte della madre. Gli agenti sono così riusciti a ricostruire sommariamente l’accaduto.La giovane si sarebbe incontrata con due ragazzi appena maggiorenni e, recatasi presso l’abitazione di uno di loro sempre in zona, avrebbe assunto sostanze alcoliche e subìto violenza sessuale. I due giovani accusati dalla ragazza, un moldavo ed un romano di origine marocchina, avrebbero fornito una versione non del tutto coincidente, su cui infatti gli investigatori della Polizia stanno facendo ulteriori accertamenti. La giovane, condotta presso il vicino ospedale, è stata ricoverata in osservazione.Le successive indagini e gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura della Repubblica competente dovranno pertanto chiarire e definire ulteriormente quanto accaduto.

"Una ragazzina appena sedicenne- commenta Maria Gemma Azuni, Presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà) – viene raggirata e stuprata all’interno di un appartamento di Roma.Una signora di quarant’anni, l’altra sera ad una stazione della metropolitana, viene violentata da due uomini che approfittano della sua solitudine. La notizia di un ulteriore abuso sessuale viene oggi rilevata dai giornali semplicemente perché l’autore è il figlio di un noto politico, e non tanto per il fatto drammatico dello stupro, avvenuto mesi fa. 

C’è uno strano silenzio su questi casi, che evidenziano una progressione preoccupante in uno dei reati più odiosi nei confronti delle donne, che riflette ancora una volta la diffusione della insopportabile mentalità violenta, irriguardosa, spietata nei confronti delle donne. In questo momento di grave crisi istituzionale, non possono tenere banco solo le logiche della politica affarista e delle contese elettorali; è invece fondamentale tenere altissima la guardia sull’emergenza sicurezza, uno dei punti più deboli della politica di Alemanno, e sull’emergenza sociale collegata al disprezzo delle donne e dei più deboli. Il silenzio politico con cui questi fatti sono stati accolti, invece, preoccupa e angoscia".


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