Radar, orientarsi nel mondo che cambia al WeGil di Roma

Dal 30 novembre al 2 dicembre una rassegna che affronta i grandi temi del nostro tempo: immigrazione, globalizzazione, partecipazione.
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 8 novembre 2018

Immigrazione, globalizzazione, partecipazione: tre grandi questioni del nostro tempo che assorbono e dividono l’opinione pubblica saranno affrontate all’interno della prima edizione di Radar. Dal 30 novembre al 2 dicembre. Appuntamento conclusivo con Zingaretti e Zedda

Le tre giornate, ognuna focalizzata su un tema diverso, partiranno con l’analisi del fenomeno da parte di un grande studioso per poi proseguire con il confronto tra esperienze e punti di vista differenti. Si alterneranno le voci di 24 tra politici, operatori ed esperti italiani e stranieri che, con un approccio coinvolgente e allo stesso tempo divulgativo, presenteranno le opinioni insieme a dati e fatti, portando avanti un confronto tra punti di vista diversi, senza tecnicismi ma anche senza scorciatoie.  Il mondo sta cambiando rapidamente e Radar vuole fornire strumenti in grado di cogliere qualità e intensità delle trasformazioni perché oggi orientarsi è più difficile che in passato, ma più che mai indispensabile.

La prima giornata, venerdì 30 novembre, sarà dedicata al tema dell’immigrazione. Alle 16.00 l’economista Tito Boeri smentirà stereotipi e pregiudizi diffusi presentandone costi e vantaggi. Introduzione di Eva Giovannini.

Alle 17.30 Stefano Allievi, introdotto da Francesca Paci, spiegherà come si potrebbe affrontare più seriamente l’emergenza dell’immigrazione se si facessero migliori politiche di integrazione.

Alle 19.00 chiuderà la giornata un confronto, coordinato da Vladimiro Polchi, tra Paola Piva, Mario Morcone, Paula Vivanco, Marina Lalovic: quattro protagonisti di significative esperienze sul campo ragionano sull’impatto concreto dell’immigrazione nel nostro Paese, dalla sicurezza alla scuola, dalla cittadinanza all’informazione.

 

Sabato 1 dicembre alle 11.00 Radar è in trasferta al Liceo Tasso di Roma (via Sicilia, 168) dove Stefano Allievi introdotto da Valentina Errante discuterà con gli studenti nell’incontro intitolato 5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (e una da fare).

Alle 16.00, di nuovo al WeGil, riparte con il tema della globalizzazione. Elena Granaglia, introdotta da Roberta Carlini, illustrerà come politiche innovative, dedicate non solo alla distribuzione del reddito ma anche alla tassazione e alla stessa modalità di creazione della ricchezza, sarebbero in grado di ridurre le disuguaglianze.

Alle 17.30 Marta Fana e Pietro Reichlin, coordinati da Luca De Biase, affronteranno rischi e opportunità del mondo “liquido” in cui le vecchie solide certezze sono state sostituite da idee e rapporti soggetti a mutazione. Per alcuni si tratta di flessibilità e quindi di una condizione essenziale per lo sviluppo economico; per altri è precarietà imposta dai più ricchi per sfruttare meglio i poveri.

Alle 19.00 Marco Bentivogli e Giorgia Pontetti, coordinati da Luca De Biase, parleranno di come la tecnologia sta cambiando il nostro rapporto con il lavoro. In passato l’ha modificato creando nuove opportunità. Ma siamo proprio certi che anche questa volta nuove attività sostituiranno quelle rese obsolete dall’intelligenza artificiale? E come cambierà la natura delle imprese?

La serata proseguirà alle 21.30 con lo spettacolo Una giornata nera, lettura di Lunetta Savino, testo di Salvatore De Mola.

 

 

Il week-end si concluderà con gli appuntamenti di domenica 2 dicembre dedicati al tema della partecipazione. Primo incontro in programma alle ore 16.00 con Sabino Cassese, introdotto da Fiorenza Sarzanini, che spiegherà come la partecipazione diretta dei cittadini alla politica, anche attraverso il web, non renda obsoleta la democrazia rappresentativa.

Alle 17.30 Marta Dassù e Marc Lazar, coordinati da Michael Braun, si confronteranno sul rapporto tra sovranità e popolo in Europa: l’Unione Europea è oggetto di crescente contestazione da parte di forze politiche definite ‘populiste’ e ‘sovraniste’, che auspicano una maggior tutela degli interessi nazionali. Ma come sta cambiando il panorama politico del vecchio continente dentro e tra gli Stati?

 

Nell’appuntamento finale, alle ore 19.00, Nicola Zingaretti e il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda si confronteranno sulle risposte che, come recita il sottotitolo dell’iniziativa, la politica può dare per Orientarsi nel mondo che cambia. L’incontro sarà coordinato da Bianca Berlinguer.

 

Se è vero che il mondo cambia velocemente e profondamente sotto i nostri occhi, abbiamo bisogno di Radar, cioè di strumenti in grado di cogliere qualità e intensità del cambiamento.

Le sole teorie non bastano, anche perché invecchiano presto se non corroborate da esperienze.

Per questo abbiamo voluto mettere a confronto analisti e protagonisti, studiosi e operatori. Con idee diverse tra loro, perché tutti coloro che parteciperanno agli incontri possano farsi un proprio radar, a misura della propria curiosità.

Abbiamo scelto tre grandi questioni del nostro tempo che assorbono l’opinione pubblica: l’immigrazione, la globalizzazione, la democrazia.

Su ciascuna la discussione rischia di degenerare in rissa, a colpi di pregiudizi e fake news: Radar invece presenterà le opinioni insieme ai dati e ai fatti, consentendo ai ragionamenti di distendersi e confrontarsi, senza tecnicismi ma anche senza scorciatoie.

Ognuna delle tre giornate in cui si svilupperà Radar sarà dedicata a uno dei temi in questione.

Orientarsi nel nostro mondo è forse più difficile che in passato. Ma rimane indispensabile.

 

PROGRAMMA

 

Venerdì 30 novembre

 

“Immigrazione”

Ore 16.00 – 17.15

Tito Boeri > Davvero ci rubano il lavoro? Costi e vantaggi dell’immigrazione

Introduce Eva Giovannini

Gli immigrati sono un costo improduttivo, un peso sulle spalle degli italiani, a cui sottraggono lavori malpagati?

Un economista abituato a ragionare sulle cifre, smentisce stereotipi e pregiudizi diffusi.

Ore 17.30 -18.45

Stefano Allievi > Dall’emergenza all’integrazione

Introduce Francesca Paci

Da qualche tempo, l’immigrazione sembra coincidere con sbarchi di clandestini e criminalità diffusa… Una emergenza che affronteremmo più seriamente se facessimo migliori politiche di integrazione.

Ore 19.00 -20.15

Esperienze a confronto

Coordina Vladimiro Polchi

Con Paola Piva, Mario Morcone, Paula Vivanco, Marina Lalovic

Dalla sicurezza alla scuola, dalla cittadinanza all’informazione: quattro protagonisti di significative esperienze sul campo ragionano sull’impatto concreto dell’immigrazione nel nostro paese.

 

Sabato 1 dicembre

 

Ore 11.00 – Liceo Tasso, via Sicilia – Roma

Stefano Allievi > Incontro con le scuole

5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (e una da fare)

Introduce Valentina Errante

L’immigrazione: problemi e opportunità. Parliamo molto di immigrazione, ma poco ne sappiamo. A partire dalle questioni essenziali, in maniera semplice e rigorosa, si può condividere un quadro d’insieme della questione che oggi più divide l’opinione pubblica.

“Globalizzazione”

Ore 16.00 – 17.15

Elena Granaglia > Ridurre le disuguaglianze: cosa si può fare

Introduce Roberta Carlini

La crescita delle disuguaglianze negli ultimi decenni in molti paesi del mondo ha provocato rilevanti problemi sociali e politici. Si richiedono politiche innovative, che non agiscano solo sulla distribuzione del reddito ma anche sulla tassazione e sulla stessa modalità di creazione della ricchezza.

Ore 17.30 – 18.45

Marta Fana e Pietro Reichlin > Precarietà e sviluppo: scelte, rischi e opportunità

Coordina Luca De Biase

Viviamo in un mondo ‘liquido’, in cui le vecchie solide certezze sono state sostituite da rapporti sempre revocabili.

Alcuni la chiamano flessibilità e sostengono che sia condizione dello sviluppo economico. Altri ritengono che sia precarietà, imposta dai più ricchi per sfruttare meglio i poveri…

Ore 19.00 – 20.15

Marco Bentivogli e Giorgia Pontetti > Lavoro e impresa: la tecnologia cambia tutto?

Coordina Luca De Biase

Negli ultimi anni la tecnologia ha cambiato il mondo, creando nuove opportunità. Ma siamo certi che anche questa volta, come in passato, nuovi lavori sostituiranno quelli resi obsoleti dall’intelligenza artificiale? E come cambierà la natura delle imprese?

Ore 21.30

Una giornata nera

Lettura di Lunetta Savino

Testo di Salvatore De Mola

 

Domenica 2 dicembre

 

“Partecipazione”

Ore 16.00 – 17.15

Sabino Cassese > Democrazia, democrazie. Uno vale uno?

Introduce Fiorenza Sarzanini

La partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano può avvenire in molti modi, anche utilizzando il web. Ma questo non rende obsoleta la democrazia rappresentativa, con tutte le necessarie distinzioni tra assemblee locali, nazionali ed europee.

Ore 17.30 – 18.45

Marta Dassù e Marc Lazar > Sovranità e popolo: come stiamo in Europa?

Coordina Michael Braun

L’Unione Europea è oggetto di crescente contestazione da parte di forze politiche definite ‘populiste’ e ‘sovraniste’, che auspicano una maggior tutela degli interessi nazionali.

A pochi mesi dalle elezioni, come sta cambiando il panorama politico del vecchio continente dentro e tra gli Stati?

Ore 19 – 20.15

Nicola Zingaretti e Massimo Zedda > Orientarsi nel mondo che cambia

Coordina Bianca Berlinguer

 

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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