Radici montane. Viaggio nella Val Maira del primo Risorgimento, di Roberto Einaudi

La presentazione del libro in Campidoglio e la mostra pittorica di Giancarlo Cassinis in via Aldrovandi, due appuntamenti dell'associazione Piemontesi a Roma
Enzo Luciani - 5 Dicembre 2012

Si segnalano due interessanti appuntamenti dell’associazione Piemontesi a Roma:

– martedì 11 dicembre, ore 17, sala Pietro da Cortona dei musei Capitolini al Campidoglio, presentazione del libro di Roberto Einaudi “Radici montane. Viaggio nella Val Maira del primo Risorgimento” , Aragno editore, 2012. Partecipano Giorgio Dell’Arti (Premio giornalistico UNAR 2012), Maurizio Sella, il presidente Valerio Zanone, presente l’autore.

– mercoledì 12 dicembre, ore 17, in sede, via Aldrovandi 16, inaugurazione della mostra di pittura del socio Giancarlo Cassinis e scambio degli auguri tra i soci in occasione delle prossime festività natalizie. 

 

Le ‘Radici montane’ di Roberto Einaudi 

È davvero un bel libro, ricco di memoria, di storia e di poesia, questo "Radici montane. Viaggio nella Val Maira del primo Risorgimento" che l’architetto Roberto Einaudi, figlio di Mario Einaudi e nipote del presidente Luigi, ha scritto e pubblicato per la raffinata casa editrice Aragno, andando sulle tracce degli antenati che s’incrociano, a un certo punto, con quelle della famiglia di Giovanni Giolitti. Sconfinando nel tempo, ben più indietro rispetto al Risorgimento, in quelle che Augusto Monti chiamerebbe "le storie di papà", Roberto Einaudi ci porta per mano a scoprire il mondo della montagna piemontese fatto di lavoro duro e intelligenza. Un universo di religiosità spontanea e autentica (come il culto di San Magno, la sopravvivenza della fede "eretica") spesso in contrasto con la Chiesa, e di fiera rivendicazione di autonomia tanto verso il Marchesato di Saluzzo quanto nei confronti dei Savoia, tra guerre, carestie, occupazione francese e austriaca sul finire del 1700. La "storia degli Einaudi, dei Giolitti, dei Massimo nella Val Maira", ricorda Einaudi, "rappresenta la storia di tanti, che come loro, hanno cercato con la fatica quotidiana e l’inventiva, di progredire e migliorare le proprie vite e quelle dei loro compaesani". (a cura di MASSIMO NOVELLI, la Repubblica.it, 9 OTTOBRE 2012) 


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