Raggi: “L’Atac resta pubblica, salvi 11mila posti di lavoro”

L'esultanza della sindaca e della maggioranza. Le critiche dell'opposizione
Redazione - 9 Gennaio 2019

La sindaca di Roma: “Atac rinasce. Ok dei creditori al piano di Roma Capitale per il salvataggio della più grande azienda europea pubblica di trasporti. Atac resta dei cittadini. Presto in arrivo 600 nuovi bus e lavori metro. Salviamo 11mila posti di lavoro. Conti in regola, multe a chi non paga biglietti e rilancio del trasporto pubblico”.

Questo il messaggio trionfalistico quanto incauto su Facebook della sindaca di Roma, Virginia Raggi, commentando l’ok dei creditori al piano di concordato per Atac, la strada scelta per risanare la municipalizzata dei trasporti della Capitale.

L’assemblea dei creditori di Atac ha dato parere favorevole al piano di concordato proposto dall’azienda dei trasporti di Roma, passaggio fondamentale per il salvataggio dell’azienda a cui punta il Campidoglio. Un’ampia maggioranza di creditori, che rappresenta oltre il 50% del debito di Atac nei confronti dei soggetti coinvolti nella procedura, ha votato positivamente.

La più grande partecipata dei trasporti d’Italia scaccia l’incubo della bancarotta.

Ora la parola passa al Tribunale fallimentare.

L’esultanza della maggioranza

La Raggi prosegue: “Ricordo che abbiamo trovato un’azienda falcidiata dai debiti, che altri prima di noi hanno contribuito a spolpare. Con l’operazione del concordato abbiamo intrapreso l’unica via possibile per rimediare ad anni di mancati investimenti, danni sotto gli occhi di tutti, con una flotta di bus con un’età media di oltre 12 anni. Non abbiamo abbassato la guardia, ma lavorato per dare alla città il servizio che merita e per tutelare oltre 11mila posti di lavoro, famiglie intere”.

“La maggioranza dei creditori ha votato per il sì al concordato preventivo in continuità. Anche loro ci hanno dato ragione. Stamani ho voluto condividere questa tappa con autisti e impiegati di Atac, nel loro luogo di lavoro, al deposito di Tor Vergata. Un sì che ha un grande significato per tutti, perché conferma la solidità del nuovo piano industriale della società. Un altro risultato da condividere insieme. Invece di nascondere la testa sotto la sabbia stiamo compiendo scelte difficili, ma necessarie per avere più mezzi in strada con investimenti mirati. Questa la strada tracciata: Atac continua la sua corsa. Andiamo avanti a testa alta”.

Non meno entusiasta il commento del ministro dei Trasporti: “Il via libera al concordato Atac è un grandissimo risultato per Roma e l’Italia intera – scrive in un tweet il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli -. L’azienda non è finita in pasto ai privati come le autostrade o gli aeroporti. Ora avanti con il piano di rilancio. Complimenti a Virginia Raggi e alla sua squadra”.

Esultano, manco a dirlo, i Cinque Stelle. “Atac è salva! Atac resta pubblica! Il concordato preventivo è stata la scelta giusta. Dopo l’ok di ieri dei creditori dell’azienda al piano di concordato la strada per il suo rilancio non ha più ostacoli”. Lo scrive su Facebook il capogruppo M5S in Campidoglio, Giuliano Pacetti.
Per la consigliera pentastellata Carola Penna “inizia ora una seconda fase non meno importante che porterà al progressivo pagamento dei debiti e al rilancio dell’azienda che rimane pubblica”.
Entusiasta il collega Angelo Diario: “Un miracolo, Atac è stata salvata dal fallimento. I creditori hanno accettato la proposta di concordato preventivo, dando il via libera al piano industriale. Una bellissima notizia per tutti i romani, l’inizio di una nuova era per la nostra azienda e il servizio di trasporto pubblico locale”.

Si unisce al coro dei festanti anche il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito il quale via social parla di un “risultato” che “rappresenta un vero e proprio miracolo realizzato da questa amministrazione, considerati i circa 1,3 miliardi di debiti lasciati dalle precedenti gestioni. Una decisione che mette fine ai fiumi di parole dei cosiddetti esperti, vale a dire proprio coloro che avevano lasciato il buco”.

Le critiche dell’opposizione

“Una cosa è certa: la Raggi e la sua Giunta hanno una bella faccia tosta. Si vantano di aver salvato l’Atac quando, in realtà, non hanno fatto nulla se non portare l’azienda al collasso.
Non mi spiego davvero quali siano i motivi per i quali la Sindaca esulti di fronte a un concordato preventivo: tutte le aziende che funzionano, a maggior ragione quelle a partecipazione pubblica, dovrebbero avere un bilancio in attivo e non sperare che arrivino a recuperarle scialuppe di salvataggio.
Piuttosto che vestire i panni dei salvatori della patria, i grillini farebbero meglio a ringraziare i creditori, il cui senso di responsabilità, di gran lunga maggiore di quello che ha dimostrato la giunta a cinque stelle, ha permesso di salvare Atac dal fallimento”.

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.

 


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